Trail Golfo dei Poeti

Pubblicata il 14 settembre 2012 nella categoria Resoconti

Avete presente quando vi capita fra le mani il volantino di una gara che vi cattura all’istante e che vi fa dire nel giro di dieci secondi “ci sarò”? A qualcuno è capitato con l’Ultra Trail del Monte Bianco, a qualcun altro con la corsa del palio delle contrade di Ossanesga mentre a me è successo con il Trail del Golfo dei Poeti. A dire il vero la scintilla è scoccata qualche mese fa capitando per caso su un sito che riportava foto dell’edizione scorsa. Lo slogan della manifestazione “Uomo Benvenuto in Paradiso” non lasciava poi scampo: iscritto! La data si avvicina e son fiducioso della preparazione: dopo la legnata al Giir di Mont un bel lungo sulle Orobie ridà fiducia e parto speranzoso. Obiettivo minimo: tagliare il traguardo in condizioni accettabili, se poi si stà sotto le 7:30 è grasso che cola. Il ritiro pettorali è al parco della città dove consegnano un pacco gara molto corposo con maglia e calzini tecnici oltre a qualche prodotto tipico ligure. Qui ricordano a tutti il materiale obbligatorio, pena la squalifica: riserva idrica e alimentare, telo termico, fischietto cappello e cellulare. Passo la notte nella palestra messa a disposizione gratuitamente in compagnia di una ventina di trailer. Approfittiamo dei tatami presenti per rendere un po’ più morbida la notte in sacco a pelo mentre qualcuno se la sente di rischiare e dorme in amaca appesa fra i pali della porta di calcetto. Nonostante la temperatura tropicale qualche ora di sonno ci scappa e la mattina siam pronti per l’avventura. Partenza alle 8 e il timore si fa certezza:maledetto Bacco, fa un caldo bestia!! Si parte e già lungo la prima salita è un bagno di sudore, bastan qualche centinaio di metri di dislivello per capire che le salite qua non scherzano con un’infinità di gradini da togliere il respiro. Terminata la prima salita si inizia la lunga discesa, prima scorrevole poi via via sempre più tecnica e impervia verso Portovenere. Lo spettacolo dall’alto è grandioso e qualche secondo per scattare qualche foto lo si perde volentieri. Giusto il tempo di un giro di piacere per Portovenere che si ricomincia a salire. Improvvisamente realizziamo quanto caldo stia facendo, la salita è un muro di gradini completamente esposta al sole con i muretti a secco che sparano calore e comincio a pensare che…”Uomo Benvenuto all’Inferno”. Ma le energie ci si sono ancora tutte e scollino alla 2^ salita (18° km) bello pimpante. Da qui inizia forse la parte più spettacolare di tutto il trail percorrendo sentieri contornati da muretti a secco e vite che creano un incredibile e lunghissimo balcone sul mare. Correre qui è fenomenale!! La goduria tuttavia finisce presto perche si sbatte il muso contro la terza salita: scalinata da 1,1 km e 350D+ completamente al sole. E’mezzogiorno oramai e la temperatura è ben oltre i 30°, comincio a soffrire e memore degli effetti del caldo di Premana la mia sicurezza vacilla un po’. Ma oramai sono al passaggio del cancello orario del 25° km che annuncia l’agognata discesa verso Riomaggiore. Ma la corsa non è più fluida e arrivo a Riomaggiore con le pile scariche, sono disidratato nonostante abbia bevuto parecchio e la gara inizia qui, con la salita più lunga e dura (e calda direi) di tutto il percorso. Vedo arrivare al ristoro gente dalle facce “leggermente” provate e non oso pensare alla mia! Le volontarie praticamente ti obbligano a bagnarti la testa e dopo un paio di bicchieri di coca cola mi butto sulla salita che , se possibile, è una scalinata ancora più pendente delle precedenti e dove incontro concorrenti che fan veramente fatica. A metà salita si rifiata con ristoro dove un medico si assicura delle condizioni di ciascuno e un volontario controlla il materiale obbligatorio. Mi siedo un paio di minuti per riordinare le idee ma mi impongo di ripartire perché la zona fa da “ritrovo” ai ritirati e sinceramente questo non aiuta il morale. Raccolgo tutto quello che mi rimane (gran poco a dire il vero) e mi avvio verso il punto più alto del percorso. Sono sfinito ma mancano ancora una decina di km e qua il gioco si fa duro. Ma alla fine arrivo in prossimità dell’ultima discesa e sentire la voce dello speaker non ha prezzo. Alla fine 45 km abbondanti e 2700D+ chiusi in 8:02. Per le 7:30 sarà per l’anno prossimo, si perché qua si ritorna eh! Ci metto un po’ a riprendermi ma il caldo è stato micidiale (anziché il telo termico nel materiale obbligatorio ci stava bene il telo mare) ed ha costretto al ritiro un terzo dei partecipanti. Quindi doccia e Pesto Party con pasta al pesto, fagioli con salsicce, dolci e birra a volontà! Trail organizzato splendidamente, veramente impossibile perdersi. Volontari eccezionali, sia ai ristori che sul percorso: sempre una parola di incitamento per tutti, sempre qualcuno a dare indicazioni sul percorso, sempre qualche signora che ti proponeva una bella lavata con acqua fresca per rifiatare dal caldo. Insomma una di quelle giornate che difficilmente si dimenticano.

BATTIATO

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