La maratona di Wroclaw 2012

Pubblicata il 24 settembre 2012 nella categoria Resoconti

Le grandi maratone ti danno una carica unica ma ci sono altre realtà meno importanti che ti trasmettono la curiosità del sapere, del conoscere e del vedere. Wroclaw (Breslavia in Italiano), è una graziosa città Polacca ed ha in calendario una maratona che si pone nel bel mezzo tra Reykjavik e Toronto.

Cerco di sapere dove si trova, come posso arrivarci, che storia ha ed inizio a navigare su vari siti, raccogliendo informazioni che mi mettono la voglia di conoscerla più da vicino. Ne esce una città che vuole prendersi delle rivincite su un passato segnato dal dolore e dalla distruzione, dalle molte vittime di una guerra che l’ha cambiata, nell’animo e nella geografia. Appartenente alla Germania a seguito dell’unificazione del 1871, passò alla Polonia nel 1945, dopo l’assedio di tre mesi dell’armata rossa Sovietica.

Il tributo pagato in vite umane fu pesantissimo, molti scomparvero nei campi di concentramento alla periferia della città, 18.000 morirono di freddo nel tentativo di scampare all’assedio e 40.000 furono trovati sotto le macerie. Wroclaw fu ricostruita e con il tempo ha assunto un ruolo importante nella vita Polacca, fino a diventare una delle roccaforti di Solidarnosc, con l’appoggio degli operai e dei movimenti studenteschi.

Per gli Europei di calcio, la città si è preparata potenziando la rete dei trasporti con tram moderni ed ultimando in tempo utile il nuovo aeroporto. Da Bergamo, con Ryanair si impiegano circa 90 minuti ed un comodo bus ti porta immediatamente in città con meno di 1 euro. Il primo saluto lo da la stazione dei treni, mastodontica e completamente rinnovata e poi, a dimensione naturale, 14 statue in bronzo che raffigurano altrettante persone che stanno a commemorare l’introduzione della legge marziale, il 13 dicembre 1981, ad opera di Jaruselski.

Sono rappresentate le molte persone scomparse nel cuore della notte, le prime sette mentre lentamente scendono nelle tenebre e quelle sul marciapiede opposto che lentamente riemergono dagli inferi. Ma il simbolo cittadino sono gli gnometti di bronzo, alti poco più di trenta centimetri e disseminati per le stradine del centro.  Nati nei primi anni Ottanta come forma di protesta contro il regime comunista, gli gnomi rappresentano oggi una tra le principali attrazioni turistiche.

La meraviglia di Wroclaw è il Rynek, il cuore pieno di vita a qualsiasi ora del giorno e uno tra i più grandi progetti urbanistici d’Europa. Circondato da palazzi Borghesi risalenti al medioevo, ha al centro il municipio e il fondaco dei tessuti ed a fianco la piazza Solny, famosa in quanto utilizzata per il commercio del sale ed ora mercato permanente di fiori. In Polonia i prezzi sono bassi, per il semplice fatto che il reddito medio di un operaio si aggira sui 500 euro e quindi trasporti, alberghi e ristoranti non incidono pesantemente sul budget del turista.

Non fa eccezione la maratona che con meno di 20 euro ti da un buon pacco gara e servizi all’altezza di una grande manifestazione. Tutta la logistica, compreso start e finish, sono all’interno di un grande parco, nell’impianto Olimpico voluto da Hitler per le Kampfspiele Deutsche, un evento sportivo organizzato per gli atleti tedeschi, causa divieto di partecipazione della Germania ai giochi olimpici. Le iscrizioni si sono chiuse in anticipo bruciando i 4.000 pettorali disponibili ed alle nove, lo sparo fa defluire i runners verso i vialoni periferici. La temperatura è fresca ed il ritmo è agevolato da un percorso pianeggiante, veloce e con poche curve, ben presidiato e puntuale con ristori e spugnaggi. Al 17° si passa dal nuovo stadio e si punta verso la città con il passaggio alla mezza, lasciato alle spalle in 1h40′. Al 25° km si entra nelle vie centrali e la gara diventa meno fluida, ma lo spettacolo vale il sacrificio. Inizio a soffrire il caldo e tocco il trentesimo in 2h28′ quando i miei “inseparabili compagni” mi pizzicano i polpacci e mi mettono al tappeto. Ne approfitto per guardare le parti della città non ancora viste e contare lentamente i km che mi separano dal traguardo.

Al 35° bel passaggio nella splendida piazza Rynek e quindi una serie di ponti sul fiume Oder, per arrivare al grande polmone verde, dove finalmente si vede in lontananza lo striscione d’arrivo.

Chiudo in 3h56’42” la trentesima edizione di questa bella maratona, non molto partecipata dal pubblico, ma organizzata sapientemente da persone semplici, appassionate e competenti. Wroclaw, con Siviglia e Valencia, si merita l’appellativo di maratona low cost, per il rapporto qualità prezzo, per i servizi offerti e per il contesto cittadino.

Resoconto di Forvezeta

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