La Cremeria: destini incrociati

Pubblicata il 8 novembre 2012 nella categoria La Cremeria, Racconti

Avendo fissato come appuntamento topico della stagione la maratona di Torino del 18/11/12, sono ormai nella fase denominata ”di scarico” – in tutti i sensi -, alla ricerca della migliore elasticità muscolare unita ad una serenità mentale che mi permetta di giungere all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili.

Per quanto riguarda la muscolatura mi sto affidando al massaggiatore ed al riposo, per la condizione psicologica sto invece attraversando un momentaccio. La scellerata scelta di effettuare l’ultimo allenamento di qualità (18 km. a ritmo maratona) la scorsa domenica alla Roncola di Treviolo in compagnia di Coscia Pallida e Soldatino si è rivelata quanto meno inopportuna.

La totale mancanza di rispetto per l’amico in difficoltà (il sottoscritto), il dileggio continuo unito ad uno spiccato senso critico rivolto al mio profilo, alle mie orecchie ed alla mia postura li hanno resi a dir poco insopportabili. Accoppiati, sono riusciti – senza troppi sforzi – ad estrapolarmi perfino un principio di “istinto omicida” che non immaginavo nemmeno di possedere.

La doppia personalità del Soldatino, che dopo la corsa trova anche il coraggio di partecipare alla funzione religiosa con la famiglia al completo, non riesco proprio a digerirla. Per quanto riguarda invece il comportamento del Coscia, nulla da eccepire, è stato in perfetta simbiosi con la sua personalità. Solo verso sera si è placata la mia ira, quando mi sono allungato sul divano a sgranocchiare gli ultimi acini di uva della stagione, sputacchiando i relativi semini sotto il mobile porta tv.

È in quel momento che la mia adorata si avvicina con aria sorniona.

Vorrei sostituire il Folletto!” mi sussurra affabilmente in un orecchio.

Amore cosa è successo, non dirmi che ne hai un altro?” replico sbigottito.

No, è solo che non aspira più come un tempo, sta insieme col nastro isolante, ogni giorno perde un pezzo e non si infila sotto i mobili bassi, specialmente il porta TV, dove si accumula sempre ed inspiegabilmente di tutto..” annota lei.

Va bene cara!” finalmente me lo levo dalle palle, glisso euforico tra me e me.

Mentre lei si ritira in camera io resto in soggiorno alla ricerca di un volantino che riporti qualche offerta (meglio se sottocosto) sugli aspirapolvere. Visto che la prossima settimana ricadrà anche il suo compleanno non lesinerò sull’acquisto dato che fungerà anche da regalo, ovviamente! Purtroppo ho dovuto scartare – a malincuore – la proposta più allettante l’aspirapolvere da 4.90 Euro che non consumava nemmeno corrente ma aveva solo un trascurabile inconveniente. Per raccogliere la polvere da terra bisognava aspirare con la bocca direttamente dal tubo.

Non ero certo che mia moglie avrebbe apprezzato l’aspetto ecologico di quel gioiellino. Individuo successivamente in 89.90 Euro il futuro collaboratore domestico e lo sottopongo alla super visione dell’interessata.

Che cosa è?” fa lei con aria distaccata.

Che diamine, un aspirapolvere!” ribatto io con fervore.

Se si cambia, si prende il Dyson!” esclama perentoria, escludendo ogni possibilità di replica.

Non mi resta che affidarmi ad internet ed andare alla ricerca di questo benedetto Dyson.

Porc, azz, minch… vengo colto da una fitta improvvisa sotto il costato.

Il modello medio si aggira sui 350/ 400 Euro. Sono rovinato! Vedo se riesco a farle cambiare idea rilanciando con un ulteriore modello da 149,90 Euro e aggiungendo pure un pacco di panni cattura-polvere Swiffer e la pizza d’asporto il giorno del compleanno. Orrore!

Lei era in cameretta a raccontare la fiaba della buona notte ai figli. Aveva abbandonato quella dei Folletti e aveva iniziato quella di Dyson Creek. Ormai è finita! Quel “SE si cambia” resta la mia ultima mia speranza. Devo resuscitare l’odiato folletto. Mi reco desolato verso il ripostiglio, lo prelevo e ci si mette comodi sul divano da uomo a folletto.

Un bicchierino di rum per me, un piattino di polvere per lui. Non gli offro alcolici per evitare che la mattina seguente “vada via storto”: per lui sarebbe la fine definitiva. Le sue condizioni sono effettivamente disperate, di conseguenza anche le mie.

Per salvarlo dalla rottamazione devo far leva sull’aspetto affettivo dei figli, che lo considerano alla stregua di un cagnolino. Alla peggio alzerò i mobili più bassi e non sputerò più i semini d’uva. In queste condizioni sarà difficile migliorare il personale (h 3.05) a Torino. Entrambi dobbiamo rivedere le nostre “aspirazioni!”.

Nonostante nutra ancora una smodata fiducia sul suo recupero, posso notare un certo parallelismo col sottoscritto.

Crema

9 pensieri su “La Cremeria: destini incrociati

  1. brontolo ha detto:

    Caro Crema fai il galante,senza dirle nulla comprale il Kirwin(alemno se si scrive così,a me la promoer l’ha offerto a 1.850.00 Euro,tanto vivi una volta sola.Vedi come sara’felice,un regalo così…poi fa pure i massaggi oltre che altre mille funzioni.Me ne sarai grato un giorno per questa splendida idea che ti ho dato!!!Tuo amico x sempre Brontolo

  2. Skorpion ha detto:

    Mola mia, e segui sempre le tue “aspirazioni!”

  3. Giacomo ha detto:

    Dammi retta, non comprare assolutamente il Kirwin, è come la corazzata Potiomkin , una cagata pazzesca. Cosa vuoi che ne sappia il Brontolo !!! Piuttosto aggiorna il buon caro Folletto con il modello nuovo. Noi l’ abbiamo fatto due anni fa e sai che di ester ci si può fidare. Se è contenta lei ……

  4. Teo ha detto:

    Crema sei un grande! Mi scompiscio sempre dalle risate quando leggo delle tua avventure! 😀

  5. eleonora ha detto:

    sei sempre il migliore. Se non fossi sposata con quel brontolo di mio marito rum ti farei la corte. E comunque le tue orecchie sono fantastiche . bacio

  6. gigi ha detto:

    Ti ho inviato in allegato alla mail fodipè il test di Altroconsumo sugli aspirapolveri….fanne buon uso!
    Il Dyson è solo moda!!
    ciau ciau! gigi Altitude

  7. crema ha detto:

    Grazie per le “dritte” ma ho appena comprato un nuovo rotolo di nastro isolante.

  8. Dario ha detto:

    Ha ragione tua moglie .. il folletto e’ da borghesi e non e’ piu’ di moda !

    PS Io ho ceduto sul gatto … non sono un duro .. papa’ di Diego

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