La rinuncia forzata..

Pubblicata il 21 novembre 2012 nella categoria La Cremeria, Racconti

Quella disputata la scorsa domenica a Torino, avrebbe dovuto rappresentare la  maratona del  riscatto.

Lo scorso anno nonostante l’ottima preparazione e l’urlo intimidatorio lanciato alla vigilia, “Torino trema arriva il Crema”, il risultato era stato deprimente.

Al 27km  ero già “incamminato” verso un agognato traguardo, tagliato dopo h 3:19’47” di pura sofferenza. E se il sorpasso subito dal Soldatino al 28 km. era equivalso per me, ad una “caduta in basso”, quello subito dal Coscia Pallida al 32 km. era  paragonabile ad una caduta nella fogna (evito termini di paragone per descrivere il sorpasso subito dal Pirata Giacomino).

Quest’anno, memore di quella brutta esperienza, ho optato per un profilo basso: “Torino attenta, il Crema ci ritenta”.

E’ finita peggio, non sono nemmeno partito!

Mi sono infortunato una settimana prima dell’evento.

Dolore insopportabile alla tibia.
L’ecografia ha riscontrato: lesione di 1°grado al muscolo tibiale e lesione di 2° grado al muscolo peroneo.

Insolito per un podista!” esclama il luminare.

E ti pareva, proprio a me… Causa probabile: ipersupinazione del piede (azione di corsa involontariamente scorretta) durante una fase in cui la muscolatura era parecchio affaticata.

Oltre alla rabbia provata nel vedere vanificati mesi di allenamenti mirati ho vissuto tutta la gara nell’angoscia – davanti alla diretta tv –  col terrore che Soldatino e Coscia potessero fare il “tempone”. Non ce l’hanno fatta, peccato!

Avrei mal digerito un’altra domenica di soprusi.

Se in quella del 04/11 sono riusciti a portarmi all’esasperazione durante il test maratona, in quella seguente hanno mandato in bestia la mia signora. Si erano presentati all’uscio di casa nostra alle 6.50, sotto un diluvio torrenziale, suonando il campanello. Mia moglie, colta dal panico, era balzata fuori dal letto e corsa alla porta immaginando chissà quale tragedia. Alla vista dei due, non si era però trattenuta e li aveva mandati platealmente a fare in … ehm, li aveva definiti “birbanti”.

Per farsi perdonare, eccoli arrivare il giorno dopo (compleanno della mia metà) con un meraviglioso mazzo di fiori. Lei, emozionatissima, anziché gioire mi aveva acidamente criticato in loro presenza.

E’ mai possibile che per ricevere un mazzo di fiori il giorno del mio compleanno, sia necessario un gesto riparatore da parte di questi due idioti?” Ci resto malissimo e cerco  di assecondarla.

Hai ragione cara, sono proprio due imbecilli!”.

E’ incredibile come siano riusciti a mettermi in difficoltà anche con un nobile gesto.

Avevo sentito parlare di questi “omaggi floreali” che alle signore piace tanto ricevere, ed una volta ci ero  cascato pure io. E’ stato quando è nata nostra figlia.

Dopo aver subito pressioni e minacce da parte di mia suocera, mi ero presentato sconsolato all’ospedale il giorno dopo il parto con un vasetto di  orchidee, ma trascorsi una decina di giorni erano già da buttare! Non ci ho più visto, ed ho faticato a riprendermi. Quei 20 Euro (conservo ancora lo scontrino) mi avevano tolto il sonno per diverse notti. Potrei capire se i fiori fossero almeno commestibili: uno spende, se li gode una settimana e poi se li cucina dando un senso all’investimento.

Ma così, al solo scopo decorativo, li considero uno sperpero.

Per quanto riguarda invece l’acquisto dell’aspirapolvere, ha molto impressionato una scopa elettrica vista  recentemente in un negozio, il cui nome, “scoparello” dava un idea di dinamismo e virilità.

Nonostante ciò, sono riuscito (dopo amorevoli cure) a tenere ancora in vita il vecchio folletto.

Ma veniamo ora al mio infortunio.
Posso solo augurarmi di riprendere presto, tornare sul campo di battaglia e restarci per molti anni ancora.
Questo è il medesimo augurio che riservo anche al mio “dirimpettaio”: il folletto.

Crema 

4 pensieri su “La rinuncia forzata..

  1. Brontolo Barabba ha detto:

    Caro amico mio…non fare il tirchio e compragli il Kirwy a quell’angelo di tua moglie,solo la pazienza che ha con te…lo merita!!!Fa pure i massaggi,risparmi anche i soldi del massaggiatore.

  2. ALE ha detto:

    a sapere come é andata facevo meglio a stare a casa anche io… Della serie le ultime parole famose,alla vigilia mi ero confidato con il buon Crema dichiarando:”la condizione é quello che è ,unica nota positiva rispetto alle altre volte é che sento bene le gambe,senza nessun dolorino o affaticamento”……appunto!!!! Per la cronaca il Valvola ha sentenziato uno stiramento al flessore …..da curare con 4 o 5 sedute di Tecar e laser più riposo…..vedremo….

  3. Teo ha detto:

    Ciao Crema, in bocca al lupo per una pronta guarigione! Come sai, siamo sulla stessa barca! 🙁 … Io però all’idea di correre una maratona, credo ci metterò una pietra sopra … Vedremo …

  4. angelo ha detto:

    caro ultra podista mi spiace x tuo infortunio ti auguro una veloce guarigione (so del tuo personale 3 0 5 ) ci vedremo in una prossima maratona firmato il piccolo angelino!
    per il dolore serve un ottima crema!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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