Ol Giava e Luca alla Firenze Marathon

Pubblicata il 26 novembre 2012 nella categoria Resoconti

Oggi 24 novembre comincia l’avventura di Firenze. Facciamo un bel viaggio, il traffico è scorrevole, tranne quando arriviamo a Firenze e decidiamo di recarci a ritirare il pettorale all’Expo allestito al campo di Marte.

Lo raggiungiamo in un traffico talmente sostenuto e caotico che pensiamo veramente di essere su Marte.

La gente è tantissima, circa ottomila gli scritti. Presi i pettorali ci dirigiamo all’hotel, passando prima per il parcheggio a lasciare l’auto e li comincia l’ avventura!

Cominciamo sbagliando parcheggio, dove rimaniamo chiusi dentro e devo citofonare all’addetto per farmi aprire e farmi parcheggiare nel posto giusto. Il sospetto ci è venuto quando abbiamo visto le auto parcheggiate: Jaguar, Ferrari..
Andiamo poi al l’hotel molto ma molto spartano. Pensavamo meglio, pazienza!
Al pomeriggio visitiamo il centro storico, Firenze è veramente molto bella e in men che non si dica ci lasciamo prendere dalla magia di questa città.
Entriamo a Palazzo Vecchio e saliamo i 223 gradini che portano sulla torre (che panorama stupendo!).

Verso sera la fame si fa sentire e andiamo a mangiare la pizza con alcuni amici anche loro qui per la corsa.

Dopo cena un amico mi ha telefonato; molte cose lui mi ha detto che mi hanno motivato e mi han tolto la paura per affrontare una gara così dura!

Il giorno dopo affronto  la fatica e non posso far senza, nel dirti che è stata una sofferenza. Non ho paura e vi dico: è stata molto dura.
A parte la fatica è stata una bella gita.

Tempi:

  • Luca Giavazzi: 3:31′
  • Luca Sala: 3:18′

Ol Giava

2 pensieri su “Ol Giava e Luca alla Firenze Marathon

  1. crema ha detto:

    Bravissimi – anche se dal Giava mi aspettavo quel minutino in meno.

  2. Thomas ha detto:

    Un ringraziamento a Giava e Luca per avermi scortato fino al 25 km e per i preziosi consigli per la mia prima maratona. Un conforto: allora anche per voi è stata tremendamente dura!? Dai, tutto sommato non è andata poi così male, la scenografia e l’entusiasmo di Firenze hanno reso veramente speciale questa esperienza.
    A presto. Thomas

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