Gli audaci premiati dalla magia della mattinata

Pubblicata il 9 dicembre 2012 nella categoria Racconti, Resoconti

Era dall’estate che pensavamo alle tranquille strade della Valle Imagna per la nostra corsa e allora avevamo fissato per stamattina: partenza alle 6.45 da casa mia, a Capizzone, con destinazione Costa Valle Imagna, dopo essere saliti dalla dolce strada di Bedulita. E poi giù, sino a Sant’Omobono Terme, passando dai tornanti di Valsecca; quindi rientro a casa.

Durante la settimana siamo stati dileggiati da più parti per l’orario, considerato troppo presto e per il periodo, visto che le temperature venivano date in diminuzione.

Ieri poi ci si è messa anche la neve, ancorché i centimetri caduti sono stati veramente pochi. E noi, impavidi, siamo rimasti fedeli al programma.

Appena partiti, abbiamo subito percepito la sensazione di entrare in una magia: paesaggio completamente imbiancato, cielo pulitissimo che ci ha regalato una luminosità da subito decisamente spiccata e soprattutto il silenzio, interrotto solo dal nostro respiro e dalle parole che sono state soprattutto di meraviglia, di stupore.

Non abbiamo assolutamente sentito freddo e, contro le nostre previsioni, non abbiamo nemmeno trovato vento a Costa Imagna, quando si esce dal bosco e si attraversa il piccolo comune valdimagnino completamente esposti.

E le strade? Pulitissime, come pensavamo, visto che i mezzi in caso di neve partono proprio da Costa.

Lo sguardo è sempre stato colmo di bellezza: il fondo valle si è presentato particolarmente bianco, con la poca neve che è rimasta sulle fronde degli alberi, mentre in alto le piante erano già pulite, a testimonianza di una temperatura non eccessivamente rigida.


E poi, man mano si saliva, abbiamo goduto delle vette imbiancate e in particolare del Resegone che a Valsecca abbiamo avuto quasi la sensazione di toccare, grazie ad una estrema pulizia dell’aria che ci ha fatto sembrare tutto più prossimo, più vicino.

E ancora: il cielo, con i suoi colori sempre a tinte forti. All’inizio un blu intenso, poi le varie tonalità di azzurro, quindi il rosa e il giallo per il sorgere del sole e poi ancora l’azzurro intenso.

Le persone incontrate erano tutte intente a togliere la neve per entrare nelle proprie abitazioni e con ognuna abbiamo scambiato un saluto e regalato un sorriso.

E’ stata proprio una di quelle corse magiche che ti danno la sensazione quasi reale di aver ricaricato .. le batterie!

Coscia e Soldatino

3 pensieri su “Gli audaci premiati dalla magia della mattinata

  1. Vengo col Tempo ha detto:

    A questo punto bisogna rimettere in lizza il nome d’arte di “Poeta”;
    il Giava pottrebbe cedere il titolo per manifesta superiorità dopo aver letto il resoconto.. ehm il poema del Soldatino?
    Mi sorge un dubbio: ma il Coscia Pallida gli correva accanto oppure, come io penso , era ad una tale distanza da non poter nuocere alla celestiale contemplazione?
    Vengo Col Tempo

  2. Crema ha detto:

    A che altezza del percorso vi siete scambiati il bacio?

  3. battiato ha detto:

    Splendidi! Che leggiadrìa! 🙂

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