La compagnia, il dono più prezioso..

Pubblicata il 17 dicembre 2012 nella categoria Racconti, Resoconti

Per l’ottavo anno si disputa a Paladina la marcia non competitiva in ricordo di  “Ilaria ed Ivano”, organizzata da Diego Rota – papà di Ilaria e presidente della Atletica Valbreno – per la raccolta fondi in favore di Telethon.

Il percorso, tra i più suggestivi, è stato purtroppo – ma inevitabilmente – ridotto, a causa della neve caduta nei giorni precedenti e del ghiaccio formatosi nella notte, che hanno  reso impraticabili e pericolosi diversi passaggi. I podisti hanno comunque risposto numerosi, oltre 2000, tra questi spiccava il folto gruppo Fò di Pe, una quindicina, tra cui i nuovi “Dottor Thomas” e “Checco”.

Ritrovo in zona partenza.

Il consueto ritardo di alcuni soci e l’imbarazzo provocato dal Meringa, camuffato da Topolino/Minnie hanno scaldato gli animi di questa gelida mattinata. La prima discesa che porta verso il rinomato “Presepe dei lavandai”, vede subito protagonisti il ghiaccio ed il colorito linguaggio del Rasta che fatica a reggersi in piedi. Prima sosta, sotto casa mia, per foto ricordo in compagnia di un Babbo Natale targato Fò di Pe e  del mio minuscolo presepe, defraudato di una pecorella da parte di un invidiosissimo Pirata Giacomino. Dal balcone, una fotografa d’eccezione: la mia signora.

Sarà l’aria natalizia, ma ultimamente nei suoi confronti mi sto comportando in modo esemplare. La scorsa settimana rincasando, l’ho trovata intenta a sfornare biscottini e non ho lesinato i complimenti. Anche verso quel vassoio che aveva dimenticato in forno carbonizzando letteralmente gli incolpevoli frollini ho cercato di essere sensibile comprensivo.

Brava tesoro mio che ne hai fatti anche al cioccolato, i miei preferiti”  accenno io amorevolmente.
Non fare lo spiritoso, che tanto servono solo da appendere all’albero a scopo decorativo” risponde lei seccamente.

 Logica conseguenza di questo mio atteggiamento, è stata una Santa Lucia ricca di doni: jeans, camicia, pullover e ciabatte  (mi sento comunque in dovere di segnalare la misura errata dei pantaloni).

Quella notte però la vera delusione l’ho letta nello sguardo incredulo di mia figlia quando ha scoperto che sul tavolo non c’era nemmeno un regalino per la mamma.

Impossibile Francesca, guarda bene, se non ha portato regali ci sarà almeno il carbone!” – la sprono nella ricerca. “Sono sicura non c’è proprio nulla per lei!” -risponde angosciata la creatura.
Figlia mia, prova a guardare sull’albero, Santa Lucia a volte appende il carbone sotto forma di biscottino per rendere meno amara la sorpresa!”  ribatto io cercando di sdrammatizzare.

Nonostante lo spiacevole disguido il mio tesoro ha smaltito la delusione, confidando in Babbo Natale per le sue “aspirazioni”, e si è prestata volentieri per scattare la foto  ricordo all’infreddolito gruppo.

Dopo essere stati immortalati, si risale verso Valbrembo, dove  l’abilissimo “amico Diego”  ha piazzato sapientemente, in concomitanza al mio passaggio, una lastra di ghiaccio all’altezza della biblioteca, che mi ha visto capitolare rovinosamente. Dopo un urlo primitivo lanciato dal Velo nel sottopasso per spaventare due anziane signore, lasciamo il percorso all’altezza della Villa Agliardi (Sombreno) per avventurarci nei boschi. Percorriamo tra la neve, scavalcando rami spezzati ed alberi divelti “Il sentiero di Ilaria”, suggestivo tracciato dedicato anch’esso a questa bambina prematuramente scomparsa. Qui il Rasta, ci ha omaggiato di alcune  perle di cultura generale.

Quando piove, la neve si appesantisce e rende faticosa la corsa” – esordisce sicuro di se!
Ohhhh”  – estasiati restiamo senza fiato.

Era giunto a questa conclusione dopo essersi appostato ripetutamente ad osservare il suo cane Nuk che correva sulla neve. Aveva notato che quando quest’ultima era appesantita dall’acqua, la lingua del quadrupede penzolava di più. Dopo la cultura si è dato giustamente spazio alla spensieratezza, con  una seria di battute di bassissimo livello. Infantili ed incomprensibili, che hanno trovato nel Velo e nel Vengo due tra i massimi esponenti di questa disciplina, con il nuovo iscritto “Dottor Thomas” diligente discepolo. E’ in questi momenti, quando frequenti un gruppo così variegato che rimpiangi ed apprezzi la solitudine.  Dopo un ora circa di “avventura” boschiva, ed una lunga attesa per il rientro del disperso Luca Sala, capace di correre per 24 ore, ma notevolmente impedito nello scavalcare un tronco d’albero, ci si riallaccia al percorso e si raggiunge non senza difficoltà, il fornitissimo ristoro dell’agriturismo la Merletta (il comune di Paladina qualche badilata di ghiaia e sale poteva pure buttarla!). Dopo polenta alla brace, formaggio di capra, salsiccia ed un principio di ustione causato dal te, raggiungiamo finalmente il meritato traguardo, dove ad attenderci c’è un altro caldo e ricco ristoro.

Nonostante i disagi, un plauso all’organizzazione per essere riuscita comunque – non era facile in queste condizioni – a dar vita alla manifestazione.

In sintesi, una mattinata trascorsa in compagnia all’insegna della solidarietà e della cultura, senza nessun brontolio, in perfetto stile Fò di Pe.

Crema

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7 pensieri su “La compagnia, il dono più prezioso..

  1. Bono (Checco) ha detto:

    Un bellissimo percorso affrontato in ottima compagnia e per una giusta causa! Grandi Fòdipe!… E così vengo a conoscenza del nome d’arte che mi avete affibbiato…Mah, non che mi alletti molto, forse preferivo “Ritardo”! Grazie a tutti, alla prossima!

  2. thomas ha detto:

    Caro Bono (Checco) se permetti, in tema di ritardo ti racconterò un bell’aneddoto che ti farà capire dove sei capitato! Ma non mollare, le angherie sono un test base da superare per noi matricole! Pensa a me, già trattato a pesci in faccia dal buon Crema….:) ciao Dottor T.

  3. Dottor Thomas ha detto:

    Caro Bono (Checco) se permetti, a proposito di ritardi, ti racconterò di un bell’episodio tanto per farti capire dove sei capitato! Non mollare, le angherie sono un test base per noi matricole! Pensa a me, già preso a pesci in faccia dal buon Crema…;) ciao Dottor T.

    • Bono (Checco) ha detto:

      Sono curioso di sentire questo aneddoto! Il nome d’arte sarà una lotta all’ultimo sangue (giusto per ricordare l’emorragia di Crema!)… o meglio all’ultima corsa del gruppo geriatrico, come lo ha definito Velo! Alla prossima…

  4. Giacomo ha detto:

    Ma perchè il Pirata Giacomino girava mascherato ? Io comunque l’ ho riconosciuto. Grandi ragazzi , avanti con questo spirito. Buone Feste a tutti da Giacomo ed Ester dell’ Atletica Presezzo. PS Noi ci prenotiamo già per le scalette !!!!!!!

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