La quiete svanita..

Pubblicata il 14 gennaio 2013 nella categoria La Cremeria, Racconti

Ci sono momenti nella vita dove sorge spontaneo porsi delle domande: “Perché proprio a me?”, “Cosa ho fatto di male?”, “ Meritavo una cosa del genere?”.

Come se non bastasse, questi interrogativi  arrivano a volte, in periodi che credi buoni, dove le cose sembrano volgere al meglio. Perché non è mai possibile stare tranquilli, perché c’è sempre qualcosa che viene a minare quella serenità costruita con tanta fatica e smisurata pazienza.

Quello attuale sembrava essere addirittura un periodo di “stato di grazia”.

L’acquisto del nuovo aspirapolvere “potente e silenzioso” era riuscito a trasmettere alla famiglia quella quiete e quella cordialità che nell’arco di un anno solo le tredicesime riuscivano a produrre. Una ritrovata voglia di correre mi aveva portato a coprire oltre 500km in sei settimane.

Per festeggiare l’arrivo del  nuovo “aiutante”, un lunghissimo di 38 km, da Strozza (350 slm) a Valcava (1340 slm) e ritorno, in assoluta solitudine e nella massima distensione psico-fisica. Senza l’assillo del crono (h 3.09), per il puro piacere di correre.

In questa fase di restaurazione, perfino l’immagine del Coscia Pallida e del Soldatino era diventata quella di due esseri umani che meritavano compassione ma anche rispetto.

In pratica, un nuovo Crema.

Volitivo, affettuoso, pacato e “generoso”. A sancire poi la scelta azzeccata dell’acquisto del “domestico” era stata la consapevolezza di aver fatto un ottimo affare dal punto di vista economico. Dopo averlo visionato in due centri specializzati che lo vendevano allo stesso prezzo, una ricerca in internet mi aveva portato ad un risparmio del 25% (oltre 70 Euro). E vai!!

Poi, sabato ricevo la telefonata di un altro centro commerciale che  mi informava dell’avvenuta riparazione  del mio computer. Ottimo!

Prendo la famiglia al seguito e dopo il “giretto” a caccia di saldi, vado a ritirare il portatile. Era stata sostituita la tastiera, ma essendo ancora coperto da garanzia, non ho sborsato nemmeno un euro. Fantastico! Che momenti!

Solo mia moglie era un poco “crucciata”, perché precedentemente mi ero cordialmente opposto  ad un acquisto da parte sua di una felpa da 20 Euro, in saldo (avevo già acquistato due paia di pantaloni per me, non ce n’era per tutti).

Trovandomi all’interno di questo centro, approfitto infine per sbirciare nel reparto elettrodomestici alla caccia dell’aspirapolvere, per avere un ulteriore conferma della “bontà” del mio acquisto. “Eccolo li amore, è come il nostro!

Getto l’occhio sul cartellino del prezzo con un “filo” superbia, ma ecco presto ritrovata l’umiltà (e l’idrofobia!).

Costava 20 Euro meno di quello che lo avevamo pagato. Una fucilata!

Resto un per attimo spaesato e la prima cosa che mi viene da dire (purtroppo) è rivolta a mia moglie: “ Porca p… 20 euro, potevi comprarti quella felpa”.

Da allora i nostri affetti non sono più gli stessi.

Crema

6 pensieri su “La quiete svanita..

  1. Massimo ha detto:

    Ragno!!!

  2. matteo ha detto:

    .. e che saranno mai 20€ per uno come te ! Crema, fai il brillante, spendi 40€ e porta fuori a cena la moglie !!!!

  3. Teo ha detto:

    Basta saltare qualche gara e i 20 € sono subito recuperati! 😀

  4. crema ha detto:

    W la sobrietà!!

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