Nell’anima del commerciante la metafora della vita….

Pubblicata il 22 gennaio 2013 nella categoria La Cremeria, Racconti

La sua sorte era stata segnata nel gennaio del 2011, al termine dell’assemblea sociale.

Dopo un animata riunione si era giunti finalmente ad una conclusione: il pregiato, ma invenduto capo d’abbigliamento doveva essere tagliato  e diviso equamente tra i quattro dirigenti  Fò di pe :  Vengo, Velo, Pannocchia e Forvezeta, per essere utilizzato come straccio per le polveri nelle rispettive famiglie. Essendo un tessuto morbido si prestava egregiamente a questo scopo.

Mi sto riferendo all’ultimo esemplare di  “pile  commemorativo”  fatto appositamente confezionare per celebrare i 20 anni della nascita  dell’ ASD  Fò di pe, 1989/2009. Il taglio naturalmente era stato affidato al Forvezeta.

E’ proprio in quel frangente che è emersa l’anima del commerciante indomito che appartiene al Velo, responsabile del magazzino abbigliamento. Dopo un lungo tira e molla ( la moglie del Pannocchia necessitava di un nuovo straccio e non voleva cedere)  il Velo era riuscito ad ottenere una proroga che gli consentiva di tenere in vita il pile per altri 24 mesi, ma con una clausola: se entro il 31/01/2013 non fosse riuscito a venderlo,  l’avrebbe ritirato lui con un esborso di €20, inoltre avrebbe dovuto acquistare anche  un panno Vileda  ed una bomboletta spray  di ‘Pronto mobili antistatico’  per la vendicativa moglie del Pannocchia.

Nonostante i numerosi  tentativi di sbolognarlo nel corso del biennio 2011/2012 ( vuoi per la crisi, vuoi perché  molti  soci già lo possedevano),  il pile è sempre rimasto in giacenza, cadendo così nell’oblio. Francamente anche io mi ero dimenticato di lui  e consideravo quella del Velo  una guerra ormai persa. Ma lui, avvezzo a queste battaglie, teneva sempre un colpo in canna. D’altra parte stiamo parlando di un navigato commerciante, che opera brillantemente  da oltre  trent’anni nel settore  della bigiotteria – dove io stesso ho potuto attingere gratuitamente per il regalo di Natale di mia moglie.

Ma veniamo ai fatti! Lo scorso lunedì  ha fatto la sua comparsa in sede un nuovo iscritto, il dentista Fabio. Per tutti noi la sua presenza era motivo di soddisfazione  perché andava ad affiancare la moglie Rosella,  già da un anno componente del gruppo – una tra le più attive!  Per il Velo invece niente sentimentalismi, lui in quella serata ha visto solo gli estremi per tentare il colpaccio. Dopo aver chiesto il preventivo per un otturazione  ha subito cercato di rifilargli svariati  fondi di magazzino: tute, divise gara, magliette , felpe  ecc. ecc. Fin qui nulla di strano, è il suo compito, è lì per quello.

Ma quando, da un angolo remoto dell’armadio ha estratto il “ pile  celebrativo”,  il silenzio è calato nella sala e, come un manto ha avvolto tutti i presenti.

Conosco e osservo  il Velo da parecchi anni e vi assicuro che  non si era mai spinto così in là al primo incontro.  Solitamente partiva da una canotta o un paio di pantaloncini, per poi proporre il “famigerato”  solo a distanza di alcuni mesi.  Praticamente, prima  tramortiva,  poi   – generalmente per sfinimento – trafiggeva!  Lì per lì son rimasto sbigottito anche io da questa nuova strategia ed ho riflettuto a lungo su quell’azzardo.  Ho concluso però che aveva ragione: Fabio è  un dentista, se non lui, chi mai avrebbe potuto acquistarlo?  Ora o mai più! Il vecchio Volpone andava quindi assecondato!

Mentre il Velo cominciava ad illustrare le straordinarie caratteristiche del tessuto e l’avanzato design del modello, intorno al tavolo sono iniziati i riti propiziatori: chi annuiva, chi incrociava le dita, chi teneva stretta la mano del vicino, chi si avvicinava per toccare il tessuto e dare cenni di gradimento, chi pregava e chi faceva pipì. Il Velo esponeva con tale maestria, che neanche il miglior Silvio….. arrivando a  riconoscere al pile, stupefacenti capacità curative.

Il dentista tra la meraviglia generale ha incredibilmente abboccato:  “ OK, La provo!”.

La tensione era  palpabile  e ad interrompere il silenzio sono solo le gocce di sudore  che dalle nostre  gelide fronti si schiantavano sul tavolo, al quale tutti eravamo attorniati. Fabio sorride, pare orgoglioso di quello che indossa,  ha l’approvazione  dell’intera sede: “ Ohh, ti sta da Dio!”, e si compiace.

L’euforia  si diffonde a  macchia d’olio per l’intera  sala.  Bisogna comunque  contenerla, e mantenere la calma  finchè  il ‘pollo’  non ha sganciato i quattrini;  poi taglieremo anche l’ultimo panettone. Io non riesco ad essere felice, l’unico sentimento che mi pervade è quello dell’invidia.  Invidia nei confronti di quella vecchia volpe, che con una tattica ardita e mirata è  riuscito un’altra volta  ad ottenere il risultato prefisso.

Quanto vorrei essere come lui!   Ma ecco improvvisamente il colpo di scena: Fabio si guarda le braccia, il pile copriva a malapena i gomiti: “Troppo corto, non lo prendo!”.  Che badilata!!

In realtà il pile era perfetto, erano le sue braccia ad essere troppo lunghe. Probabilmente al momento del saldo, i clienti del suo studio dentistico faticavano a staccasi dai loro assegni e questo tira e molla aveva procurato un elongazione del polso al “povero” Fabio. Tento io allora la mossa della disperazione:  “ Se la lavi a 60° si restringe anche in vita e potresti cederla a tua moglie”. Non lo convinco!

Il Velo a questo punto estrae l’ultimo asso dalla manica:  “ Chi la indossa durante la prossima legislatura,  è esente dall’IMU”– esclama con fare Arcoriano. Niente da fare, è finita!    Il Velo è svigorito, il Grisù  in lacrime e il Pirata si rosicchia le dita. In sala regna lo sconforto e l’amarezza.

Fine della storia!

Ora vi chiederete: “Crema, perché ci hai narrato questa novella?” Semplice, perché da questo racconto si traggono due conclusioni, che sono poi la metafora della nostra esistenza:

La prima conclusione porta a  sfatare  il mito del:  “ L’importante è crederci”,  falso!  “L’importante è realizzare -anche se provare è sempre doveroso.”

La seconda conclusione  pone invece un interrogativo ben più serio: “Qualcuno è interessato ad un pile di colore nero, taglia M, con inserti celebrativi dorati?”

                                                                                                                                                                      Crema

8 pensieri su “Nell’anima del commerciante la metafora della vita….

  1. Bono ha detto:

    Prima della spartizione delle canotte bianche Velo ha dimostrato la sua anima da commerciante e tentato di sbarazzarsi del pile anche con me! Lunedì scorso avevo già messo mano al portafoglio per altri capi e il tentativo non ha funzionato nemmeno col sottoscritto! Ma attenzione: se quella taglia M mi veste il pile sarà mio e Velo potrà cantare vittoria!

  2. ALE ha detto:

    Come sempre un grande Crema…..peccato per il pile, ho la taglia L. Un plauso anche al Velo per la costanza da commerciante. Infine, ma seriamente, un applauso al nuovo esecutivo e un ringraziamento a tutti i componenti per il loro tempo libero speso per la nostra associazione. Grazie

  3. Thomas Cortinovis ha detto:

    E se dopo i 3 capi taglia M riportati per sostituirli con capi XL, provassi la grande prova anche con il 4° capo?
    Forse dall’ultima prova un chilo l’ho perso…..
    Mi immolerò per la causa Fo’ di Pe!!!!
    P.s. Grande Crema –> il vero venditore di sogni 6 Tu!!!!!!
    Dottor Thomas

  4. RobyFalga ha detto:

    Al ga rezu` ol Nerone….dovresti iniziare a scrivere un libro!! A proposito, secondo me a lui la M potrebbe andare…no??? I complimenti al Crema si sprecano! Grande kok

    • Vengo Col Tempo ha detto:

      riporto l’articolo 69 del Regolamento “obblighi del Socio Fdp…”:
      è da considerarsi Socio l’atleta in grado di vestire agevolmente il vestiario fdp di taglia inferiore alla M.
      Concessione di massimo tre mesi( 3 ) per rientrare nella forma appropriata per indossare il capo sportivo,
      ( anche non agevolmente), pena l’espulsione immediata dalla Associazione.

  5. Massimo ha detto:

    Taglia M…. Interessante !?!!? Consegnate a Torino ?

  6. Crema ha detto:

    Viste le numerose richieste si comunica che, l’ultimo pezzo del “Celebrativo” verrà messo all’asta nella serata di sabato 26/01 presso il ristorante Canovine, in occasione della cena sociale Fò di pe. Base d’asta €25. Battittore Velo, moderatore Soldatino. Il fortunato, futuro possessore, oltre a sostenere le spese per l’acquisto, dovrà provvedere a donare un panno “cattura-polvere” alla moglie del Pannocchia e una bottiglia di rosso al Crema Vi aspettiamo nemerosi e partecipi.

  7. crema ha detto:

    Grazie Velo per avermi omaggiato dell’ultimo “celebrativo”.

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