Tre bei resoconti sulla mezza del Castello di Vittuone

Pubblicata il 17 febbraio 2013 nella categoria Racconti, Resoconti

Puntuale alle 9.00 è partita la nona edizione della mezza maratona del castello in quel di Vittuone con ben 1084 atleti allo start.

Il percorso, molto veloce con lunghi rettilinei, non é chiuso al traffico ma questo non rappresenta un problema in quanto molto ben presidiato.

Puntuali i ristori e gli spugnaggi e corretti i cartelli chilometrici
Unico neo, la sede stradale ai primi due chilometri, un po’ stretta, che è causa di imbottigliamento rallentando sensibilmente gli atleti.

Buona infine la logistica situata nella vicina palestra, efficace la distribuzione dei pettorali ed all’arrivo docce e un cospicuo ristoro.

In definitiva una mezza che consiglio.

La nutrita pattuglia FDP con risultati discreti questi i tempi ufficiosi:

  • Grisu’ 1.38.16
  • Battiato 1.32.30
  • Tabù 1.29.16
  • Goodyear 1.29.09
  • Coscia 1.29.09
  • Soldatino 1.26.10
  • Crema 1.24.49
  • Sala 1.22.30
  • Velo 1.21.21
  • infine Svengo ritirato per infortunio al decimo chilometro

Alla prossima

Velo

Particolare il mio esordio nel campionato sociale. Non era l’esordio con la maglia Fò di Pe in quanto avevo già disputato la Mezza sul Brembo il 6 gennaio scorso.

Appuntamento prestabilito e partenza puntuale verso Vittuone con i compagni Goodyear e Coscia.

Temperature rigide, buona logistica e oltre mille atleti alla partenza di questa 9^ Mezza del Castello.

Nel fine settimana, avevo sentito Soldatino, che particolarmente amante del tracciato di Vittuone si rammaricava di non poter essere al top per stato influenzale in via di guarigione.

Tracciato veloce, un po’ più di allenamento nelle gambe ed un paio di chili in meno rispetto al Brembo mi fanno essere ottimista sul tempo finale.

Tanto che quando Sala mi chiede: “Allora in quanto la vuoi fare oggi?” gli rispondo (con tutto il resto della compagnia che ascolta): “Per me….. in 1h 28min” a quel punto dopo che Sala mi guarda come se avessi bisogno di urgenti cure psichiche il buon Goodyear se ne esce innocentemente con: “Se tu la fai in 1h e28min io la faccio in 1h 15min!” e grasse risate della compagnia.

Tengo botta e ci portiamo in fase di riscaldamento e poi partenza.

Primi 5 km molto sofferente: pur tenendo il ritmo, mi sentivo veramente troppo in difficoltà essendo i primi km.

Dopo il sesto km inizio a stare meglio e a trovare la compagnia giusta con altri 4-5 runners molto costanti nel ritmo fissato in 4’10”/km.

Arrivo bene al 16° km poi inizio a sentire molto affaticate le gambe (forse ho caricato troppo in settimana) ma a circa 30 metri c’è l’inossidabile coppia Coscia-Goodyear (in pratica non si sono separati per tutta la mattinata fino al rientro): come mollare adesso?

Tengo ancora un po’ il ritmo ed al 18° effettuo l’aggancio. Goodyear, appena mi vede spuntare, al pensiero di dover fare la prossima mezza in 1h15min ha un mancamento e si attarda un attimo nelle retrovie. A quel punto, pur essendo “al gancio” trovo la forza di imprecare al Coscia di tirarmi al traguardo.. lui fa il suo dovere ma io non sono più brillante tanto che un recuperato Goodyear effettua il controsorpasso.

Chiudo con qualche problemino muscolare in 1h29min e 20 sec, con Goodyear che riprende a sorridere. Comunque Personal Best e soddisfatto perché come sempre si soffre tanto.

Alla prossima ed un complimenti a tutti i compagni per l’affiatamento e la compagnia.

P.S. Un rammarico per il ritiro dell’allievo Svengo: dai recupererai in fretta!

Tabù

Quest’oggi ci troviamo a Vittuone per la Mezza Maratona del Castello, immersi nel Parco agricolo Sud Milano, bellissimo contesto a due passi dal capoluogo meneghino. Undici i Fò di Pe ad indossare i colori sociali e a rispondere all’appello per l’occasione, un numero che sembra ricorrere in maniera ridondante nella nostra società (basta ricordare il numero di partecipanti alla Mezza di San Gaudenzio e all’ ultima sgambata domenicale sulla Quisa).

Come riportato nel preciso resoconto redatto da Velo , tutti i risultati ottenuti oggi dai nostri esponenti presenti si sono dimostrati lodevoli. Tutti eccetto uno: quello del sottoscritto (Svengo).

Ma veniamo ai dettagli. Durante la settimana appena trascorsa inizio ad avvertire un fastidioso dolore sotto il ginocchio sinistro. Già in occasione della sgambata sulla Quisa dimostro di essere fuori forma, ma in maniera propositiva affronto gli ultimi allenamenti infrasettimanali prima della tanto attesa 21 km di Vittuone (compresa una corsa col coach Tabù).

Giunti a Venerdì il problema sembra essersi risolto, tanto che mi diverto nel correre 10 tranquilli km vicino casa. Ma eccolo ripresentarsi nella mattinata di Sabato. Chili di gel di Arnica spalmati sull’area dolorante mi danno apparente sollievo e mi fanno pensare di poter affrontare la competizione. Così mi ritrovo sulla linea di partenza.

La corsa inizia male, con una caduta merito dell’ eccesivo zelo di un runner dietro di me che (è proprio il caso di dirlo!) mi mette i bastoni tra le ruote!

Tra i versi di stupore dei tanti corridori impegnati nella Mezza compio una rocambolesca manovra per proseguire nelle mie falcate. Il dolore si fa sentire e conscio di non poter realizzare un buon tempo, sono fiducioso di poter quanto meno portare a termine la corsa, fino a quando il passo si fa zoppicante e inizio a mollare la presa fino a fermarmi al decimo km.

In quel di Cusago ha fine la mia Mezza del Castello, con ritorno a bordo di un van del servizio scopa e una sosta in ambulanza per un po’ di riposo e l’applicazione di ghiaccio. Certo, posso definirla una sconfitta personale, un piccolo fallimento. Eppure oggi ho acquisito una carica non indifferente.

Innanzitutto, per riprendere il detto “l’importante è partecipare”, ho preso parte ad una bella iniziativa sportiva, ben organizzata e partecipata da un nutrito numero di runners. E ciò già mi rincuora, poiché osservare migliaia di figure correre sulla linea dell’orizzonte è sempre un evento speciale ed emozionante.

Ma – cosa più importante – ho ricevuto dimostrazioni di solidarietà che mi hanno commosso.

Proprio durante il viaggio per raggiungere Vittuone, Luca ha citato l’importanza della corsa quale mezzo di unione e amicizia e oggi ne ho avuto una conferma: quanti corridori, vedendomi camminare con passo difficoltoso sul ciglio della strada, mi hanno incitato a non demordere e mi hanno dato un’amichevole botta sulla spalla! Senza contare la solidarietà dimostratami da voi compagni Fò di Pe.

Ecco, questi gesti mi hanno ripagato della delusione per non aver portato a termine la Mezza. Ciò dimostra che la corsa, pur essendo uno sport individuale che ci porta a competere per raggiungere traguardi personali immersi nella solitudine del podista, spesso esula dalla sua definizione principe.

E’ proprio questo che intendo quando esprimo il desiderio di “fare squadra”!

Per questo motivo non mi lascio scoraggiare e proseguo dritto sulla mia strada, verso i nuovi obiettivi.

Probabilmente ad alcuni potrò apparire saccente o scontato, piuttosto che ostentatore di chissà quale esperienza che per la mia giovane età non posso certo aver immagazzinato, ma questo mi sentivo di esprimere e condividere con voi.

Svengo

PS: “Ah, guarda: un Fò di Pe sta mollando!”. Questa l’esclamazione di Linus, anch’egli impegnato nella Mezza del Castello, nel vedermi camminare zoppo. Simpatico, eh?

Un Pensiero su “Tre bei resoconti sulla mezza del Castello di Vittuone

  1. Fabio ha detto:

    Carissimo Velo,ti ricordo che c’ero anchio a Vittuone e ho indossato per la prima volta la Mitica maglia FDP che hai prontamente apprezzato.Mi domando:che tempi cronometrici bisogna raggiungere per entrare nelle GRAZIE dei tuoi resoconti?.Io non ho problemi a comunicare il mio 1.53.01.Per mè tagliare il traguardo è gia’ una vittoria.Alla prossima

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