L’importanza di mantenersi brillanti: prima, durante e dopo.

Pubblicata il 19 febbraio 2013 nella categoria La Cremeria, Racconti

Venendo da un periodo particolarmente favorevole, ho fatto il possibile nell’ultima settimana per mantenere alto uno
stato di forma che mi consentisse di presentarmi a Vittuone in condizioni ottimali.

Ho cercato più che altro di conciliare la corsa con i due principali eventi che ricorrevano nei giorni scorsi: San Valentino ed il mio compleanno 15-02.

Ho sempre e volutamente snobbato la sedicente festa degli innamorati, ma quest’anno, dopo aver subito pressioni da parte di mia figlia, ho dovuto cedere: sono andato dal fiorista.

Dopo lungimirante e attenta valutazione ho optato per un grazioso mazzetto di mimosa (una primizia!) al quale ho allegato l’immancabile biglietto d’amore.

Non so se il nostro amore durerà in eterno, cerca nel frattempo di far campare questi fiori almeno fino all’otto marzo.

Tuo Alberto.

 

Anche se la situazione economica non lo consentirebbe, non ho voluto nemmeno farle rinunciare alla
consueta cena “a base di pesce”, che in occasione dei nostri compleanni ci concediamo.

Cosa vi devo dire, sono fatto così, quando le cose girano nel verso giusto mi piace essere brillante.

Quest’anno, a sorpresa, ho preferito il calore e l’intimità di casa nostra a scapito del solito e monotono ristorantino.

La fortuna ha voluto che nei prodotti sottocosto dell’hard-discount trovassi un vasettino di acciughe, che si prestavano perfettamente per la preparazione degli stuzzichini di entrata. Poi, fusilli al tonno (in scatola), prezzemolo fresco e capperi di Pantelleria (scovati in un angolino sperduto del frigo). A seguire, bastoncini di merluzzo (tipo Findus) al profumo di prezzemolo su vellutata d’acciuga.

Il tutto innaffiato da un San Crispino bianco sapientemente travasato in elegante bottiglia. Raccomando a chi volesse prendere spunto da questo menù di mare, di non trascurare la temperatura del vino, che non deve superare i 4°/5°.

Come dolce, ho cercato invece di lenire i due aspetti che prevedevo sarebbero emersi a fine cena : la golosità ed il morale. Ho preparato il Tiramisù. Alcune foglioline di prezzemolo e qualche filetto d’acciuga come decorazione, per impreziosire il tutto. Naturalmente pane a volontà, caffè e limoncello. Un successone!

Tanta brillantezza andava ora trasferita a Vittuone, per l’ultima mezza prima della maratona.
Una decina i Fò di Pe presenti.

Mattatore della giornata, Soldatino, a cui riesce l’impresa – nelle vesti di autista – di parcheggiare praticamene fuori dalla porta principale del centro sportivo, adibito a logistica per la manifestazione. E pensare che veniva da due settimane di malattia. Bravo, bravo, bravo!

Circa 1100 gli iscritti a questa maratonina, cielo coperto e temperatura rigida. Tracciato veloce con leggero dislivello a favore, nella prima parte. Originale l’arrivo su fondo sterrato, dopo aver attraversato un cavalcavia/passarella pedonale.

Scopo di questa gara, è saggiare la condizione fisica in vista della maratona di Piacenza, in calendario tra quindici giorni. Corro a sensazione e guardo il crono ogni 5km, giusto per avere un idea del ritmo.

Velo, Sala e Soldatino mi precedono. Passo al 10km in 40’17” senza particolari affanni. Aumento leggermente il ritmo, ma il leggerissimo dislivello che accompagna il ritorno, si fa sentire. Al 16km intravedo la sagoma del Soldatino che, malgrado la lunga inattività, causa malattia, era stato in trincea fino al 15km a lottare come un leone. Ora stava deponendo le armi. Lo raggiungo al 19km e lo sprono a tenere, ma lui mi scaglia contro la sua ultima aspirina. Allungo!

Spendo moltissimo negli ultimi 2km per stare nel h1.24. Chiudo in volata più che soddisfatto in h1.24.53. Per la prima volta ho concluso il test maratona appagato dal riscontro cronometrico e dalla condizione fisica.

Ottimi Velo h1.21.23, Sala h1.22.30 e Tabù h1.29.36, nuovo primato personale. La serata si è conclusa in un raffinato ristorantino (lo so che è difficile da credere, ma è la verità) in compagnia di quella donna che da oltre sei anni condivide e sopporta gioie e dolori che questo meraviglioso sport riesce a trasmettere.

Nonostante qualche trascurabile attrito, sempre uniti, ognuno con la propria aspirazione. Lei, in questo inizio anno è già riuscita a realizzarla, io sono partito col piede giusto.

Speriamo bene!

Crema

7 pensieri su “L’importanza di mantenersi brillanti: prima, durante e dopo.

  1. Giacomo Rottoli ha detto:

    Carissimo Crema, noto che ti stai adeguando al clima elettorale : buoni propositi, promesse, siamo sulla strada giusta …….. ma questo famoso obbiettivo qual’ė ? Devo pensare , seguendoti da un pò di tempo, che sia il famigerato abbattimento delle 3 ore in Maratona. Ti faccio una promessa solenne : sarò a Piacenza a fare la 30 e considerando che spero di stare nelle 2.45 dovrei avere il tempo per cambiarmi al volo e aspettare il tuo arrivo. Ti auguro con tutto il cuore di farcela .

  2. predicatore Ro ha detto:

    Dai Crema… ci sarò anch’io a Piacenza con altri obiettivi, ma forse poi potrò vantarmi di dire… io c’ ero quando il Crema è andato sotto….. Voglio farti da portafortuna con uno scoop, io c’ ero quando il Gigione è andato sotto le 3 ore la prima volta, ottobre 2003 Marengo marathon e era in macchina con me, percaso hai un posto in macchina per me ? ciao predicatore Ro

  3. Crema ha detto:

    Obiettivo principale è evitare che si tramuti nel solito tormento.

  4. crema ha detto:

    Per te un posto in auto c’è sempre. A patto chr non mi parli delle tue quattro ernie.

  5. SONIA (la moglie) ha detto:

    ..IL SOLITO BRACCINE CORTE, MA TI VOGLIO BENE UGUALMENTE!!!!

  6. Soldatino ha detto:

    Allora è ufficiale, visto che lo conferma la tua gentile signora: sei un BRACCINE CORTE. Propongo il cambio del “nome di battaglia”.!

  7. crema ha detto:

    Caro Soldatino, non sarà certo l’astio provocato dall’invidia che ti farà correre più forte!

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