Io e io ;-)

Pubblicata il 10 marzo 2013 nella categoria Racconti

In preparazione per la gara di Domenica 17/marzo a Vigevano, per la mezza denominata Scarpa d’Oro, e dovendo fare un allenamento con inserito due prove da cinquemila metri, decido di allenarmi da solo, giacché nessuno mi ha avvisato se c’era un allenamento collettivo.

Parto per recarmi al parco della Roncola di Treviolo ma visto il nebbione mi dirigo verso la ciclopedonale della Valle Brembana, zona Zogno.

Già dopo Mozzo, il cielo si apre e la nebbia lascia il posto a un cielo azzurro e un sole caldo, e già mentalmente l’allenamento che mi aspetta non mi sembra più cosi impegnativo.

Arrivato a Zogno, parcheggio e scendendo dalla macchina comincio a immagazzinare aria fresca in ogni alveolo polmonare, e subito si nota la differenza dell’aria che si respirava a Dalmine pochi minuti prima, e il solo vedere montagne e il fiume, la voglia di macinare chilometri mi distoglie da quello che avevo in programma da fare.

Devo dire che era un bel po’ che non venivo a correre sulla ciclopedonale, e tutto questo intervallo faceva carpire sensazioni che ti regalano solo i percorsi nuovi che vai a scoprire passo dopo passo, e la poca presenza di podisti e ciclisti, dovuto all’ora ancora mattutina, riusciva a farmi gustIMG_0157are meglio il paesaggio.

Purtroppo, per l’orrore di alcuni oggi ho corso con l’iPod, con il volume basso per riuscire a sentire l’arrivo di ciclisti, ma per sentire il rumore del fiume, con la sua acqua che s’infrangeva sulle rocce e a tratti dove scorreva piatta, si poteva scorgere il passaggio di anatre, poi vi erano loro, le montagne che osservavano, lo scorrere del Brembo, alcune, quelle più alte avevano ancora delle macchie di neve, anche il passaggio dentro le gallerie, dove anni dietro ci passava il treno, riusciva a farmi immaginare la vita di quel periodo, poi per ultimo, il rumore dei miei passi, il mio fiato, a volte normale e a volte soffiare come il treno di allora, ma anche appena partito, il rumore dei miei denti che battevano dal freddo, i mille pensieri che escono dagli archivi della memoria, che si aprono puntualmente ogni volta che corri solo, che ti avvolgono e spariscono per dar posto a un pensiero felice.

Il tutto, con una bella senzazione che ti regala il movimento, l’aria fresca, il saluto di una signora di una mamma che spinge la carrozzina del figlio, e il sorriso stampato sul viso (come quello del Velo, qualsiasi distanza stia coprendo, lui regala sempre un sorriso), e la musica in sottofondo degli Evanescence (l’album è Fallen del 2004, ve lo consiglio), o quella che amate voi.

Beh a me, queste sensazioni mi hanno regalato la pelle d’oca!

 Skorpion

6 pensieri su “Io e io ;-)

  1. Rasta ha detto:

    Sempre bella la ciclabile.
    X allenamento avrei voluto chiamare te e “l’aquila” per fare un giro al Linzone partendo da casa mia e ritorno via Strozza e Clanezzo, ma sono partito tardi ed alla fine sono stati 30km con 1300 metri di dislivello positivo.
    Alla prossima. Rasta

  2. TABU ha detto:

    Bravo Skorpion, con la mia valle non sbagli mai!!! La prossima volta che vieni ti farò compagnia….Ciao TABU

    • Skorpion ha detto:

      Ok. Ma come è andata a Brescia?

      • TABU ha detto:

        Per evitare lo smacco del ritiro….me ne sono stato a casa direttamente……problemi al tendine d’achille! Sono già iscritto a Gazzaniga – Mezza sul Serio 1 Aprile 2013 – spero di arrivare almeno lì in buone condizioni. Buona Giornata TABU

  3. Svengo (ex Bono) ha detto:

    Complimenti!… Però per la musica il migliore è sempre il Boss! Con le sue canzoni nelle orecchie si percorre qualsiasi distanza con grandi emozioni! Alla prossima,
    Svengo

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