Test del Moribondo

Pubblicata il 5 aprile 2013 nella categoria Racconti
In 14 anni che corro, non avevo mai sentito parlare di questo test.
  • Test di Cooper
  • Test Conconi
  • Test Sottomassimale
  • Test di Yasso
  • Test di Tabù
Spulciando nei vari siti web, dedicati al mondo della corsa, nel sito di Albanesi, trovo questo articolo, che vi ripropongo:

Il test del moribondo

Molti sono coloro che praticano regolarmente un’attività fisica.
Grazie allo sport siamo in grado di migliorare il controllo del nostro corpo e la forza di volontà.
Poiché ogni sport richiede fatica, per superarla impariamo a comandare la nostra psiche e, indirettamente, diventiamo più forti non solo fisicamente, ma anche psichicamente.
D’altra parte è innegabile che chi fa sport è più attivo, dinamico e ha una visione in genere più positiva della vita.
Chi non ha un corpo preparato vive la propria vita come un vecchio.
Certo può essere una scelta, ma se sistanca facilmente dovrà rinunciare a tante cose e la sua giornata si accorcerà e perderà molte opportunità.
Per fare le cose che si amano occorre investire energie e se il corpo non ci supporta non riusciremo ad amarle abbastanza.
Un celebre studio dell’Università di Harvard su 17.000 allievi seguiti dal 1916 al 1950 ha mostrato come la curva di rischio cardiovascolare diminuisca all’aumentare dell’esercizio fisico praticato fino ad avere un minimo con 6-8 ore settimanali; all’aumentare dell’attività fisica il rischio di morte torna leggermente a salire.
Molto probabilmente chi va in palestra un paio di volte alla settimana (magari solo per permettersi qualche brioche in più) incomincerà ad avere dei dubbi sulla reale efficacia del suo modo di fare sport.

Questa è la dizione originaria (2002) e l’ho conservata nel sito; quando invece parlo con addetti ai lavori lo chiamo Hard People Test (il concetto di hard è venuto dopo..).
Per poter definire un test che sia valido per tutti occorre considerare il sesso e l’età.

Moltissimi test della fisiologia sportiva sono troppo “difficili” per poter essere rivolti anche al sedentario.
Dall’esperienza acquisita ho scoperto che un banalissimo test distrugge le illusioni di efficienza fisica di moltissimi sedentari, senza che possano appellarsi all’età o al sesso.
Infatti viene facilmente superato sia da donne sia da anziani purché in buona forma, facendo riferimento all’età fisica del soggetto, si scopre che la differenza fra i sessi si traduce in una differenza di performance sufficientemente piccola da non poter essere utilizzata come alibi (una donna con età fisica inferiore ai 60 anni deve essere in grado di superare il test!).
Proprio perché non ci sono scuse, l’ho chiamato test del moribondo.
Il nome deriva dal fatto che chi non lo supera ha già un piede e mezzo nella fossa e sarebbe opportuno che corresse ai ripari.
Provate a percorrere dieci chilometri (eventualmente usando tratti di cammino, se non riuscite a correre per tutta la distanza), se ci impiegate più di un’ora avete fallito il test. Molti giovani ci riusciranno anche senza allenamento, ma la percentuale diminuirà drasticamente con l’età; probabilmente molti sedentari allo scadere dell’ora avranno di poco superato la metà.
Visto che un atleta a cinquant’anni per percorrere dieci chilometri impiega solo qualche minuto in più di quando era nel fiore dell’età, vuol dire che mediamente ci si lascia andare molto più del dovuto: invece di non fare nulla e correre metaforicamente verso la fine, fate qualcosa e correte verso la vita!
Skorpion

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