Le 3 Maratone

Pubblicata il 16 aprile 2013 nella categoria Racconti

Domenica 7 Aprile correvo il mio ultimo lungo in preparazione della Maratona di Padova del 21 c.m. obiettivo di questo Aprile 2012. Per l’occasione ritornavo alle origini dei miei esordi podistici, dove chiaramente appesantito (immaginate che in confronto la situazione attuale è molto florida) a novembre 2011 esordivo podisticamente con allenamenti sulla piatta ciclabile della Valle Brembana. Non potevo certo iniziare con i percorsi movimentati di casa (Costa Serina 900 m). E ad accompagnare questa uscita in solitario vi erano i ricordi di una ulteriore ricorrenza ovvero i lunghi in preparazione della maratona di Firenze (ultimo lungo 34 km) che però fu accompagnato per una ventina di km dalla presenza dell’amico Dario Gervasoni. Pur sotto la pioggia incessante trovo comunque una serenità che mi permette di svolgere un buon allenamento partendo da Ambria e arrivando un km circa oltre l’agriturismo Ferdy di Lenna.

In pratica mancavano solo 2 km per concludere la ciclabile che arrivava a Piazza Brembana, ma non volevo esagerare. Complessivamente 34 km con la riscoperta di quanto belle e spettacolari sono le gallerie riiluminate e riaperte da poco che si incontrano nel tracciato da San Giovanni Bianco in poi. E solo in questa occasione mi rendo conto che, essendo il tracciato della ciclabile della Valle Brembana di circa 21 km effettuare un andata e ritorno diverrebbe il tracciato di una maratona: “La Maratona della Valle Brembana” – a breve la voglio provare (Maratona 1).

Domenica scorsa, invece, avrei dovuto concludere la fase di scarico su strada in preparazione della maratona, ma (finalmente) il bel tempo e i tanti km fatti su strada (ormai ne avevo piene le scatole) mi hanno fatto dirottare per una uscita montana proposta dal guru del trail Pirata Giacomino. Insieme trovavo Vetta Bianca, il  maestro maratoneta runner evoluto Crema e il grande Grisù. Al cospetto di certi personaggi io ed il buon Crema partiamo un po’ intimoriti: Pirata si presenta con tanto di giubbotto antiproiettile (o forse era la parte frontale del suo zainetto?) Vetta con fascia a mo’ di Rambo, Grisù che intendeva fare l’uscita praticamente a dorso nudo..

L’uscita nella sua semplicità che prevedeva il tracciato Roncola – Monte Linzone –Valcava – Monte Tesoro – Pertus si rivela particolarmente suggestiva per la presenza di neve in vetta: da 1200 mt in poi la neve è ancora presente, 4 ore particolari passate con tanta intensità: dal nuovo Crema montagnino, al rischio sbranamento di Grisù, al Pirata dato per disperso , alla fuga per il rientro di Vetta. Uscita veramente “particolare” e spettacolare per il meteo e la vista che si presentava dalla vetta. Veramente suggestivi in particolare i tre laghi schierati uno dopo l’altro che si potevano ammirare dal Tesoro.

Al rientro Pirata impostava il ritmo in discesa, ho deciso di stagli alle costole: al termine avevo le gambe maciullate. Le ultime sensazioni erano quelle della maratona: correre controllando la falcata per non farsi danni e controllando i crampi. (Maratona 2)

Oggi pensavo di svegliarmi a pezzi , invece mi alzo tenendo botta muscolarmente e affronto con buon auspicio il doppio appuntamento settimanale 10.000 della Capra e Maratona di Padova (Maratona 3).

In contemporanea della Consulta dei soci alla quale non posso partecipare, nel corso della quale avrei voluto fare i miei più sinceri complimenti alle straordinarie prestazioni nella 100 km di Seregno al Capitano Sala ed allo Scoiattolo Sigi le edizioni straordinarie dei TG riportano l’incredibile notizia delle bombe sul traguardo della Maratona di Boston. E pensare che anche il nostro Forvezeta doveva essere presente.. ma dove stiamo andando!?

Tabu

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