Orobie Vertical visto dal Crema

Pubblicata il 4 giugno 2013 nella categoria La Cremeria, Racconti, Resoconti

Anche quest’anno, il Vertical delle Orobie, mi vede tra i protagonisti schierati alla partenza, in compagnia del pluri campione del mondo di corsa in montagna, Marco De Gasperi e con la novità Migidio Bourifa, anche lui, come me, maratoneta evoluto in cerca di nuovi stimoli.

Io sono intenzionato a migliorare l’imbarazzante h1.07’ della scorsa edizione che,  non solo mi aveva  relegato nelle posizioni di rincalzo (inusuale per un atleta del mio calibro), ma mi aveva anche costretto a “barare” per  avere la meglio sul modesto amico Romeo. Purtroppo, a rovinare irrimediabilmente il pre gara – oltre al dolore cronico al bicipide femorale sinistro-, è stata la telefonata ricevuta  venerdì pomeriggio da parte di Esselunga, che cercava un passaggio per Valbondione, perché iscritto alla gara.

Lui, oltre allo sguardo da  squilibrato e una lingua mai doma, adotta quel tipo di servilismo che mi fa andare in bestia. Durante la gara fa di tutto per sopprimerti, umiliarti  e mostrare la propria superiorità, sorridendo, ma all’arrivo si complimenta per la tua prestazione: “Bravo Crema, non lamentarti, sei forte, cosa pretendevi di più?

Francamente, più che la soddisfazione di batterlo in gara, proverei una goduria immensa nel poterlo prendere a cinghiate. Comunque sia – chi mi conosce lo sa –  oltre all’agonismo mi piace dedicarmi anche al sociale e, dopo essermi munito di Ipod e cuffiette, concedo a Esselunga il privilegio di salire in auto con il sottoscritto, e un Romeo che già portava le mani avanti, dichiarandosi  poco preparato: sia a correre, sia a sopportarlo durante il viaggio.  Circa 200  i partenti per questa breve, ma massacrante prova alpina, che  parte dal paese di Valbondione (900 slm) e termina al rifugio Coca (1892 slm) per un totale di circa  4km .

Si parte!

Primo chilometro su strada asfaltata in leggera salita poi,  imbocco del sentiero, segno della croce e su, ognuno col proprio passo. Attacco la salita in buona posizione, ma fitte atroci ai polpacci, che accompagnano ogni mio passo, mi fanno trattenere a stento le lacrime, oltre a farmi capire che sarà impossibile concludere sotto l’ora, obiettivo che speravo di raggiungere.

Migliorare la  prestazione dello scorso anno, battere  Romeo e- una volta giunto all’arrivo – spingere nel dirupo Esselunga, sono diventati i nuovi  obiettivi, aggiornati al 20° minuto di gara. Subisco una marea di sorpassi che accetto elegantemente senza opposizioni: nessuno sputo, nessuna spinta e nessun insulto, da vero galantuomo. Mentre, anche il Fò di pe Luca Rota si toglie lo sfizio di passarmi, io cerco solo di stringere i denti e non mollare fino all’arrivo. All’uscita del bosco, in prossimità del traguardo volante, gli incitamenti  degli amici mi aiutano a tenere duro e a farmi ritrovare un briciolo di morale per  affrontare l’ultimo tratto, un sentiero a esse  che si inerpica fino all’arrivo.

Ho un discreto vantaggio su Romeo, mentre   per Esselunga è un gioco da ragazzi “allungare” sul sentiero a “esse” e concludere in 54’, seguito da Luca in 58’. Il mio arrivo è  salutato dalle urla sguaiate di Grisù e  dalla chiassosa trombetta di Pirata Giacomino, saliti fin quassù appositamente per dare sfogo al  loro tifo denigratorio. Chiudo stremato in h .1.03’13”, quattro minuti meno dello scorso anno e con quattro minuti di vantaggio su Romeo, ma ancora lontano  dall’ambito traguardo dei 59’59”. Non sono allenato per la montagna,  ed il risultato è solo la logica conseguenza.

Conscio di aver dato tutto, cuore compreso, e consapevole di essere veramente scarso in salita, mi considero comunque fortunato  per aver avuto l’opportunità di partecipare a questa bella manifestazione e felice di aver ricordato (in compagnia di altri amici) con un traguardo volante, un amico che  pur non correndo, stava affrontando questo sentiero con lo spirito di colui che la montagna avrebbe voluto godersela e condividerla, anche solo camminando in compagnia.  Ho infine il piacere  di premiare  il fuoriclasse Marco De Gasperi, primo atleta giunto al  traguardo volante e successivamente trionfatore della gara con il nuovo strabiliante record del percorso, di 39’37”.

Crema

2 pensieri su “Orobie Vertical visto dal Crema

  1. ALE ha detto:

    Gentleman ….

  2. robyfalga ha detto:

    Grande kok…

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