Classic Trail delle Torcole 2013

Pubblicata il 22 luglio 2013 nella categoria La Cremeria, Resoconti

Ieri sera, mentre stavo rimuovendo le merde di mucca (lasciate appositamente seccare sul balcone di casa) da sotto le suole delle mie scarpe da corsa, mi è venuto spontaneo pormi una domanda, che vorrei poi girare agli esperti.

Per quale motivo, tra le numerose barbarie che l’uomo è stato capace di infliggere ai propri simili nel corso dei secoli, non è mai stato incluso il Trail delle Torcole?

E’ senz’altro giusto dare l’ opportunità agli appassionati della montagna, di correre tra boschi e vallate incontaminate (merde escluse), raggiungere alte vette per poi scendere in picchiata verso il traguardo, posizionato spesso nel centro di un caratteristico paesino alpino. Ma perché, dopo aver affrontato tutto ciò (con 1400m di dislivello attivo e h1.45’ di corsa) anziché il traguardo, mi si presenta la risalita per direttissima di una pista nera, lunga poco più di 2km con 600m di dislivello? Non è sinonimo di malvagità proporre un simile percorso ad un comune mortale?

Aguzzini!

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Avevo deciso di partecipare al mio primo Trail, per rispondere alla sfida lanciata via Web da Rosario Fratus e per riscattare le mortificanti immagini che TV Bergamo aveva trasmesso sabato sera, riguardanti la bellissima, quanto massacrante, non competitiva “ Tra laghi e monti”, svoltasi mercoledì sera a Endine, dove il sottoscritto era stato filmato in un palese momento di difficoltà motoria.

Inoltre, qualcuno aveva avanzato dubbi che, il Fulvio Brembilla mi avesse battuto sullo Zucco, per meriti propri e non per mia benevolenza.

Dovevo legittimare alcuni ruoli che, la scorsa domenica, anche il Pirata era riuscito a stravolgere. Insomma, volevo dare una dimostrazione di forza. Molti i Fò di pe presenti: Sigi, Giava, Tabù, Rasta, Pirata, Gigione, Vengo, Petenì e Crema. Assistenti: Grisù e il suo cane volpino.

Alla partenza, ci resto male quando, non vengo menzionato tra i possibili protagonisti. Ne io, ma nemmeno il fortissimo portacolori dei Runners Bg, Rosario Fratus. Accanto a me, il mio compaesano Paolo Gotti a cui propongo di fare la corsa insieme. Per lui, residente a Bruntino (fraz. di Villa d’Almè) è un occasione d’oro, potrebbe essere motivo di orgoglio e vanto, concludere con uno come me, nato e vissuto per oltre trent’anni a Villa D’Almè centro. Si parte, pronti ad affrontare 23km e oltre 2000m di dislivello.

Il bellissimo sentiero, che serpeggia nel rigoglioso bosco di abeti e faggi (non sono certo che fossero questi due alberi, ma facciamoli andar bene lo stesso) comincia a far selezione.

Sigi, Rasta e Pirata prendono vantaggio. Usciti dal bosco iniziano i prati: mani appoggiate sopra le ginocchia, testa bassa e rivolo di sudore, accompagnano la lunga camminata che mi porta a ricucire sul Pirata. Dopo diversi sali scendi, si svalica finalmente al rifugio Torcole 2000, quindi giù per una massacrante discesa, che mi permette di raggiungere il Rasta e il runner BG, Andrea Piazzalunga, che sullo Zucco mi aveva inflitto 5m di distacco.

E’ la prima volta in assoluto che affronto le discese e, tutto sommato, credo di essermela cavata bene. Sono affascinato dal paesaggio e dal percorso, soffro le salite, ma scopro che anche le discese, sono delle brutte bestie. Sono trascorse h1.45’, si risale dalla pista nera per altri 600m di dislivello, lacrime.

Il Rasta chiede di poter allungare il passo! Due settimane fa, in occasione della corsa del palio delle contrade di Ossanesga (Valbrembo) gli avevo dato una bella lisciatina a barba e capelli, giusto che in questa salita si celebrassero le sue doti di Guida Alpina (aspettate comunque un attimo prima di contattarlo per le vostre escursioni) conseguita recentemente, dopo aver scalato per otto volte, in un pomeriggio, il monte di Mozzo, dove aveva smarrito il collare del suo cane Nuk! Mentre, piuttosto trafelato, affronto solitario la micidiale rampa, alzo lo sguardo e mi si presenta un immagine raccapricciante : il Piazzalunga ciondola vistosamente e, a parer mio, rischia il tracollo.

Panico!

Il regolamento prevede che si debba prestare soccorso, nei casi disperati. Sto soffrendo moltissimo ma sono anche molto soddisfatto della mia prestazione, non potrei mai fermarmi a prestare soccorso. A lui poi…. Nel caso fosse crollato, lo avrei nascosto nell’erba alta poi, una volta giunto all’arrivo, avrei segnalato l’anomalia all’organizzazione. Finalmente, grazie anche all’incitamento di Grisù, si scollina. Il Piazzalunga è ancora in piedi e mi precede di qualche decina di metri, lo rincorro aggressivamente lungo i prati. Ultimo ristoro prima dell’ingresso nel bosco, poi 4km di sentiero ci condurranno all’arrivo.

Lo sprovveduto Piazzalunga si ferma a bere, firmerà la sua condanna. Mi butto a grandi balzi nella macchia e supero un altro runner BG. Per la leggiadria con la quale affronto il sentiero, sono paragonabile al il mio vecchio aspirapolvere, un Folletto. Nell’ultimo tratto di prato, ripidissimo e “squarcia ginocchia” raggiungo un altro Bruntinello, Marco Quarti. Lo incontro tutti i sabati in piscina, dove entrambi portiamo i figli al corso di nuoto. Mi piacerebbe pizzicarlo: vivrei di rendita per un intero inverno! Terminato il sentiero, inizia l’ultimo tratto di strada sterrata e ciottolosa che conduce al traguardo. Si rivelerà una tortura!

Mi fermo per ben tre volte davanti al minimo accenno di leggera salitina. L’ultima resa, a 150m dal traguardo, dove Grisù oltre ad incitarmi a proseguire, per la rabbia mi aizza contro l’aggressivo cane Volpino. Sono distrutto! Riesco solo a minacciare il Volpino di non rompere le scatole, altrimenti gli avrei trasformato la coda in un portachiavi da regalare a mia suocera per Natale. Il Quarti se ne va, io riprendo (inseguito dal cane) e chiudo stremato ma felicissimo in un inaspettato h2.57’40”. Esperienza bellissima ma traumatica! Vincitore del Classic Trail delle Torcole, Paolo Gotti da Bruntino, che chiude con lo straordinario tempo di h2.13’ ( record del percorso). Vittoria al femminile per Cristina Sonzogni da S. Pellegrino in h2.54’. Per i Fò di pe, grande prestazione di Sigi, che conclude in h2.41, seguono Rasta 2.53’, Crema 2.57’, Pirata 3.05’ (ahahah), Vengo 3.06’, Gigione 3.12’, Tabù 3.18’, Petenì 3.20’.

Chiude il tenero Giava (al rientro dalla pubalgia) in 3.54’. Oltre alla bottiglia di vino con etichetta dedicata alla corsa, vinco anche una fetta di Branzi. Alè! Altri risultati di pubblico interesse: Andrea Piazzalunga 3.00’, Fulvio Brembilla 3.11’ Rosario Fratus, non pervenuto. N.B Risultati ufficiosi.

Crema

16 pensieri su “Classic Trail delle Torcole 2013

  1. predicatore Ro ha detto:

    Complimenti sinceri, ormai puoi iscriverti al corso di guida alpina fatto dal Rasta…Aldilà che ieri ho corso in dolce compagnia, devo ammettere che mi avresti asfaltato ugualmente…. ormai non mi resta per batterti che sfidarti sulla 100 km…. ma per favore non iscriverti a nessuna lasciami almeno ancora un illusione.
    ciao Ro

  2. Fulvio ha detto:

    …..brucia ancora la sconfitta in volata!!!!! A proposito, ieri quando ti ho accompagnato agli spogliatoi e sei sceso dalla macchina, dal sedile dove eri seduto tu usciva fumo.

    • crema ha detto:

      Basta,non voglio più scendere al tuo livello!! Ti passerò il n°cell del Rosario. Avrete tante cose da raccontarvi…

  3. Rasta ha detto:

    Grande Crema!!!
    Ti faccio ancora i complimenti…, mi sa che per starti davanti devo andare sempre forte.
    Se vai così potresti avere un futuro da skyrunner.

    • crema ha detto:

      Ti confesso che durante la discesa nel bosco mi sentito “uno vero”! Complimenti a te per essere riuscito in pochi giorni a smaltire l’ultra trail del lago di Como.

  4. PIAZZALUNGA ANDREA ha detto:

    CIAO GRANDE CREMONE, A PARTE I TANTISSIMI COMPLIMENTI DI RITO ( C.ZZO CHE RA..IA ) VORREI PUNTUALIZZARE DUE COSE . PRIMA I FANTOMATICI ‘ 5M COME DICI TU DELLO ZUCCO SONO 5 MINUTI E NON 5 METRI (SAI CI SI POTREBBE CONFONDERE ) SECONDO ALL’ULTIMO RISTORO DI PIAZZATORRE HO BEVUTO 2 BICCHIERI DI COCA (COLA NDR ) PERCHè IL PRIMO ERA CALDO , POI COME UN GATTO MI HAI FURTIVAMENTE PASSATO ( TRA L’ALTRO DAVANTI A UNA CHIESETTA : CHE COSA POCO CRISTIANA.) IO HO PROVATO L’INSEGUIMENTO MA, O AVEVI VERAMENTE IL VOLPINO ALLE CALCAGNA (GRISù GUAI A TE SE LO PORTI ANCORA ) OPPURE TI ASPETTAVA UN ELICOTTERO DA QUALCHE PARTE (E IN QUESTO CASO TIREREI IN BALLO LA TUA CONSORTE , MA COME FAI TANTE STORIE PER QUALCHE GIOIELLINO E POI X NON FARE 4 KM DI PURA BATTAGLIA TI DAI ALL’AVIAZIONE CON UN PATRIMONIO NEL NOLEGGIO…..) EH NON SI FA COSì , VA BEH DAI PER QUESTA VOLTA PASSI, LA PROX TI INSEGUO CON IL GATTO DEI PRATI … VISTO CHE DI NEVE NEANCHE L’OMBRA CIAO ANDREA (CI SI VEDE A RONCOBELLO ? )

    • crema ha detto:

      Guarda che scherzavo, se tu fossi veramente crollato ti avrei sicuramente soccorso. Magari bagnandoti la fronte con la mia saliva!

      • PIAZZALUNGA ANDREA ha detto:

        CARO CREMA SE FOSSI IN TE, EVITEREI DI LASCIARE IN GIRO TRACCE PERSONALI (IN QUESTO CASO LA SALIVA ) SAI CONOSCO UN COLONNELLO DEI ‘RIS DI PARMA ‘ CERTO, NON SONO QUELLI DI C.S.I MA LE CHIARE TRACCE DI DOPING NEI TUOI FLUIDI LE TROVANO DI SICURO …. POI DOVREI VIVERE NEL RIMORSO PERENNE DI AVER ELIMINATO A TAVOLINO UN AVVERSARIO E NON SUI TERRENI DI GARA …. (CON QUELLO CHE SI SENTE IN GIRO , LA MANO SUL FUOCO NON LA METTO CON NESSUNO ….) CIAO GRANDE… ANDREA

  5. sigi ha detto:

    Grazie x i complmenti ma la grande prestazione l’hai fatta tu….
    Sei stato una vera rivelazione……

  6. TABU ha detto:

    Caro new guru of mountain Crema! Hai dimostrato gran fondo e buona predisposizione alla montagna a testimonianza di una grande completezza di atleta nonostante la permanente (pettinata è poco) subita allo zucco dal buon Brembilla! Chapeau! P.s. ora Roncobello Laghi Gemelli d’obbligo! Mio obiettivo prendere da te meno di 15 min!
    Ciao Tabu’
    Ps. ma lo scoiattolo piangina abbiamo visto quanto va? Paura!!!!Grande Sigi!

  7. Lo Staff RB ha detto:

    In tarda mattinata la pubblicazione del video girato da Pietro Morlacchi, se ne vedono delle belle…

  8. Un altro runner BG ha detto:

    Che onore entrare nella Cremeria, il mio sogno da bambino, seppur “superato a grandi balzi nella macchia”. Complimenti per il passo leggiadro, ma sorge un dubbio: visto che all’arrivo le mie scarpe erano pulite, dopo erba e guadi, siamo sicuri che il nostro eroe non abbia tagliato troppo o sia stato trasportato abusivamente fino alla discesa finale? Comunque grande!
    Bruno

  9. crema ha detto:

    Ehi ehi ehi, se sei finito nel torrente e ne sei uscito lindo, non è colpa mia!

  10. Maoloni Dario ha detto:

    per me si tocc unpò macc. ma sicuramente siete una bella compagnia di amici…bravi a tutti ciao Mao

  11. Ivan Coppi ha detto:

    Complimenti a tutti quanti !
    Domenica 21 vi ho visto in gran forma, e i tempi lo dimostrano.
    Bravissimo Crema, nel raccontare con molto buongusto e divertimento le sensazioni provate e i momenti simpatici della gara !
    Un caro saluto a tutti i mitici Fò di Pè !
    Ivan

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