Gita al Diavolo di Malgina

Pubblicata il 29 luglio 2013 nella categoria Racconti, Resoconti

Questa mattina alle 6.00 ci   troviamo a casa del Pirata con Grisù e Sigi (Piangina) ci aspetta a Valbondione, da dove parte la nostra bella scarpinata.

Partiamo spediti e raggiungiamo il rifugio Consoli da dove si può vedere sulla cima di un monte uno stambecco fiero ed imponente. Con aria maestosa lui ci scruta come se volesse farci capire che lui è il padrone di casa e noi solo degli ospiti.

Ma questo stambecco è troppo imponente troppo fiero di se.

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I raggi del sole però vengono in nostro soccorso e ci aiutano a scoprire l’arcano, si perché riflettendo sullo pseudo animale scopriamo che esso è un’imitazione in lamiera.

Passato lo shock riprendiamo la camminata dove il solito Sigi mette la quarta e dopo aver attraversato paesaggi incantevoli tra cime, piccoli nevai, conche e profili di creste  mozzafiato ci abbandona per ritrovarlo sulla cima del Diavolo di Malgina.

Quando ho quasi raggiunto la cima lo trovo che si appresta già per la discesa.

E’ tardissimo” dice lui “ho il papy che mi aspetta al Curò” e chi lo vede più?

Devo dire che sulla cima (dopo aver suonato la campanella) il panorama è da mozzafiato.

Oltre 2900 mt. di altitudine. La discesa la affrontiamo allegramente (nel senso molto spediti) e in un men che non si dica ci ritroviamo a fare il bagno nel Serio così tolta la fatica ci fermiamo e bere una bella birra ristoratrice.

(ci voleva proprio!)

PS.  Sigi al Curò ha reintegrato con ben 2 birre assieme a papino.

ciao alla prossima

Giava il poeta

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