TDG 2013: Quello che poteva e doveva essere

Pubblicata il 10 settembre 2013 nella categoria Racconti, Resoconti

Poteva e doveva essere un’avventura…

Poteva e doveva essere una grande esperienza…

Poteva e doveva essere un viaggio dentro me stesso…

Ma si sa che col senno di poi tutto cambia, è andata così.

tor.

La partenza domenica mattina da Courmayeur avviene sotto un gelido acquazzone, da qui mi porto verso il Col d’Arp a 2571 metri per poi scendere a La Thuille dove mangio qualcosina; uscito mi dirigo verso il Rifugio Deffeyes a quota 2500 sotto la pioggia e addirittura grandine.

Al rifugio piccola sosta e via verso il Passo Alto a quota 2857, discesa fino a 2000 e poi risalire il Col Crosatie fino a quota 2829; da qui lunga discesa bagnata e tecnica fino al borgo di Planaval  dove risalgo per giungere alla prima basa vita di Valgrisenghe a quota 1662 dopo aver percorso 48,606 km con un dislivello positivo di 4000 metri.

Sono arrivato in circa 11 ore di cui almeno 7 sotto la pioggia e con molto freddo; appena giunto alla base vita mi spoglio per fare una doccia,cenare e cambiarmi completamente, ma nel frattempo mi accorgo che i piedi hanno bisogno di riposo e di caldo essendo già in condizioni terribili, per cui decido di mettermi in branda al caldo per qualche ora e poi ripartire.

Ma la sorpresa è in agguato,dopo circa 4 ore la testa mi dice di riposare ancora 10 minuti, e avanti così, poi ancora 5 minuti, passano i minuti e le ore, finchè arriva la mattina e pur incitato da altri trailers non riesco ad andarmene da quella branda…

Alle 6.30 di lunedì mattina dopo 9 ore passate alla base vita decido che per me il Tor finisce,

ovvio che sono deluso dopo averlo preparato e sognato dall’inizio dell’anno, ma credo che qualcosa mi ha abbia fatto desistere nell’andare avanti, non so cosa sia ma lo chiamo destino.

Mi ritengo più fortunato dell’atleta cinese che purtroppo non avrà un’altra possibilità o dell’atleta francese con la gamba rotta o della decina di atleti ricoverati in leggera ipotermia.

Il viaggio per arrivare a  Courmayuer è stato lungo e tortuoso, purtroppo è mancato lo spunto finale ma è vero che altri viaggi nascono dalle idee e credo che provarci  e credere nelle sfide “impossibili” sia una prerogativa che non mi abbandonerà mai.

Buon Tor a tutti, sognatori.

Rasta

10 pensieri su “TDG 2013: Quello che poteva e doveva essere

  1. Giacomo Rottoli ha detto:

    Sto rientrando dalla Valle d’ Aosta. Oggi , dopo un impegno di lavoro a Torino con gli occhi sempre puntati sui cronometraggi, sono riuscito a raggiungere l’ imbocco della valle di Gressoney giusto in tempo per incrociare Simonetta e Oriele. Ho condiviso con loro la lunga salita fino al Rifugio Coda e sarebbe stato bellissimo fossimo stati in quattro. Mi spiace moltissimo per il tuo ritiro, ma una cosa che penso di aver capito in queste 5 ore circa di immersione ” clandestina ” in questa avventura è quanto possa essere importante non rimanere soli. Per quanto cercassi di non disturbare chi aveva giá nelle gambe oltre 150 km capivo che erano loro a cercare un pò di dialogo evasivo. Dopo una breve sosta al Coda li ho accompagnati ancora per 30 minuti e poi a malincuore li ho salutati e mi sono catapultato in valle , arrivato sulla provinciale ho ricevuto un passaggio dalla moglie di un Gigante che era già entrato alla base di Gressoney. Arrivato alla macchina combinazine ha voluto che incontrassi Donato, un amico di Biella, e anche lui come nel 2012 ripeteva il Tor con il suo socio Luigi Ploner. Non ho resistito e sono stato con loro un’ altra mezz’ ora. Insomma ho vissuto un pomeriggio indimenticabile dove ho capito quanto siano importanti i valori dell’ amicizia e della condivisione. Stai su di morale Rasta, adesso concentrati sul tuo nuovo ruolo di padre, poi ……….. Vediamo. Un abbraccio.

  2. ALE ha detto:

    Se la testa insisteva a dirti così hai fatto bene ad ascoltarla…l’importante é tornare sani e ci saranno altre occasioni….
    Adesso l’importante é recuperare fisico e morale…mola mia, ti aspettiamo!

  3. gondola ha detto:

    Grande rasta credo che tu possa andare ancora più fiero di te stesso per aver capito che era il momento di fermarsi e ti sei comportato da grande uomo di montagna che capisce quando è il momento di dire stop. Destino o consapevolezza e la voglia di non rischiare di perdere tutto quello che di bello sta per capitarti nella vita, comunque sei sempre un animale!!!
    Ciao.

  4. Crema ha detto:

    Non sei diventato un Gigante del Tor, ma ci hai provato, e non è poco. Vedrai che ora sarà altrettanto impegnativo, quanto gratificante, diventare il Gulliver del tuo futuro marmocchio. Auguri e bravo comunque!

  5. alex ha detto:

    e bravo rasta. solo il fatto d averci provato e creduto t fa tanto onore…. il fatto di aver magari anche lontanamente pensato che in quelle condizioni non valeva la pena d rischiare e che qualcuno magari ti aspettava a casa t fa ancora più onore. sei giovane e ci saranno altre occasioni di sicuro. buon riposo e poi sòta amò con i km. a presto

  6. Francesco ha detto:

    Coraggio Rasta un record l’hai realizzato, sei l’atleta che ha dormito più di tutti, più di 9 ore, li mortacci, ma che avevi nelle borracce, la valeriana?
    Coraggio c’è sempre una seconda volta e peggio di così non puoi fare.
    Su con il morale, fra poco diventerai papà e sarai ancora più carico per la prox avventura, ora la strada è tutta in discesa.
    E non ascoltare chi ti dice solo per compiacerti che sei stato bravo, perchè non lo sei stato! Di ipocrisia ce n’è piena l’aria.
    Da te ci si aspettava molto ma le cose a volte non vanno nel verso giusto e si prendono delle batoste inaspettate, ma servono anche queste, ti temprano e ti fanno tornare più forte. E’ da queste esperienze che esce il vero uomo e poi l’atleta. Tira fuori gli attributi. A presto.
    Stai in gamba !

    • Emilio Marco ha detto:

      Grande anche solo per averCi provato.Ma meglio a volte usare anche la testa e non seguire solo le gambe !
      Grande comunque e sempre !!
      Per essere Giganti ci sarà sempre l’occasione !!

      …9 ore di sonno”dovevi recuperare”… Non hai mai dormito 9 ore !!! (scherzo !!! )

  7. massimo casati ha detto:

    non era giornata!!
    meglio così che a metà gara
    complimenti per come l’hai preparata e per l’umiltà!

  8. Crema ha detto:

    Ci ho ripensato: sei stato una delusione!

  9. Comi Giancarlo ha detto:

    Ciano,sò che ci tenevi tanto a finire questo miraggio ,sarà uno stimolo in più per riprovarci ,quando vuoi reiscriverti fammi sapere magari con un compagno di avventura sarà diverso, abbiamo già fatto un avventura assieme e il fine è stato un successo x entrambi, quindi riprovaci!!!!

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