“Svengo” alla Mezza di Bergamo

Pubblicata il 5 ottobre 2013 nella categoria Racconti, Resoconti

Tanta ansia e voglia di correre mi hanno accompagnato il 29 Settembre nella mia terza mezza maratona, la Mezza maratona dei Mille Città di Bergamo… O forse è stata la seconda?! Si, perché dopo il mio esordio coi colori sociali dei Fodipe nella mezza di San Gaudenzio (nel Gennaio scorso a Novara), ho corso la 21 km di Vittuone (Mi) senza portarla a termine. Il sovraccarico e quelli che si sarebbero rivelati problemi di appoggio hanno fatto forza sul mio tibiale sinistro e “crack”, al decimo km stop forzato! Tre mesi di terapie e due nuovi compagni di corsa, i miei plantari, ed eccomi qua, dopo un’ estate di corse blande e un paio di gare brevi del Fosso bergamasco, a correre giocando in casa.

L’ aspettativa nei confronti di questa competizione era alta da parte di tutti i partecipanti. Due anni di pausa per questa 21 km, conditi da tante polemiche per le organizzazioni precedenti, hanno ingolosito i 1300 iscritti presenti.

E così la Mezza di Bergamo ha reso onore al suo titolo e alla nostra “città dei mille” con un numero di iscritti superiore ai mille di Garibaldi!

Ore 6.30- Suona la sveglia, Born to run (poteva Springsteen non darmi la carica?!). Fuori diluvia. Lampi, fulmini, bombardamenti naturali! Non nascondo che sono indeciso sul da farsi…

Ma poi il meteo si placa; così raggiungo Piazza Dante, incontro i compagni Fodipe e l’ amico runner Max (Dad2Tri) con cui corro verso il luogo della partenza in Città alta, di fronte alla ex Chiesa di Sant’ Agostino. Alle domande -Obiettivi?!-, -Tempo previsto?!- rispondo -Spero entro la chiusura della manifestazione!- .

So che l’ 1h35′ di San Gaudenzio è un miraggio e voglio correre a sensazione godendomi il rientro alla corsa e tenendo a bada il tibiale, che di tanto in tanto mi ricorda la sua presenza con qualche fitta! E in effetti ho corso a sensazione… O meglio, a random! La fascia cardio mi ha abbandonato e il gps ha rilevato i battiti dei runners vicini a me, così da non darmi un’ indicazione personale, per me sempre importante. Sparo di partenza e via: si inizia con una salita, poi ci si incanala in via San Lorenzo, sempre in salita e sulla pavimentazione bagnata e scivolosa a lisca di pesce. Passaggio da Piazza Vecchia e dalla “corsarola” et voilà, in discesa sulle Mura Venete. Qui viene il bello: ad un tratto guardo il gps e vedo 3’56/km! Mai letto sul mio Garmin un tempo così.

Forse mi sono esaltato troppo e dopo la fine della discesa, ormai in centro città, inizio ad arrancare. Il passo/km si alza vertiginosamente e mi ritrovo a tapasciare per tutti i successivi km. Chiudo tagliando il traguardo sul Sentierone in 1h52′ anestetizzato dalla fatica e col pensiero rivolto solo alle crostate del ristoro! Mi dico “I’m alive”!

Il tibiale ringrazia facendo poco rumore, almeno per ora, ed io mi sento felice, nonostante tutto.

Correre nella mia città mi ha dato uno slancio incredibile (beh nel tempo finale non si legge, dettagli!). Il fascino di Bergamo lo respiro ogni volta che corro sui suoi colli, sulle sue mura, per le sue piazze e vicoli. E in questa gara, benché ci fosse una tensione particolare e il timore per il tibiale, mi sono goduto a pieno la città!

I bambini che davanti ai Propilei di Porta Nuova hanno teso le mani a noi corridori mi hanno reso felice.

La mia città e i miei amici mi hanno reso felice.

Purtroppo non sono riuscito ad incontrare Mattia e Luca, impegnati nella staffetta e nemmeno Aurelia… Sarà per una prossima occasione!

Keep running on!

Francesco

PS: La pecca maggiore a mio parere? I ristori lungo il percorso: assolutamente da rivedere per la prossima edizione!

4 pensieri su ““Svengo” alla Mezza di Bergamo

  1. Skorpion ha detto:

    il rientro, dopo un infortunio è sempre pieno di dubbi, sei sempre più concentrato a ascoltare la parte del tuo corpo guarita.
    Ma da quello che hai scritto e trasmesso, è stato un successo il tuo rientro!!

    p.s
    MOLA MIA!!!

  2. Crema ha detto:

    Hai fatto h1.52′ e i bambini ti hanno teso la mano in prossimità dell’arrivo?
    Sii eternamente grato città! Sono comunque felice per il tuo rientro. Daga det!

  3. giorgio ha detto:

    ristori, kilometri segnati meglio, ritiro borse, miglior segreteria, e segnaletica più grande e funzionale e il problema grande il traffico ma qua deve aiutarci tanto ma tanto l’amministrazione per far rispettare i divieti e anche noi runner lasciare nel possibile pulito quello che troviamo.
    Giorgio

  4. Skorpion ha detto:

    Ti do ragione Giorgio, quando dici ché anche noi dobbiamo cercare di tenere pulito..

Lascia un commento (ricorda, sei responsabile di ciò che scrivi)