Evoluto e gentiluomo (con rimorso)

Pubblicata il 12 novembre 2013 nella categoria La Cremeria, Racconti, Resoconti

Sono trascorsi nove mesi dalla mia ultima mezza maratona e da allora molte cosa sono cambiate.

Le due principali novità sono state: il conseguimento del grado di “maratoneta evoluto” e l’improvvisa passione per la corsa che ha travolto la mia signora.

Fatico a riconoscerla, ormai è partita,  e nessuno pare più in grado di fermarla!

Il primo di novembre ha fatto l’esordio ufficiale in una competizione agonistica: alla “Corsa sulla Quisa,  primo  “10000m Trofeo Serim”.

Se si considera che all’altezza del 2°km, in località Sombreno, si è fermata un attimo a guardare la vetrina del negozio di abbigliamento, il suo  crono di 52’ 46” è da considerarsi positivo.

La domenica mattina  si sono invertiti i ruoli: lei esce verso le ore 7 per andare alle non competitive ed io resto in attesa del mio turno, in compagnia dei figli,  che stentano ad inserirsi in questa nuova realtà.  Tutta colpa della crociera e di quel maledetto tapis roulant, è stato lui il responsabile di questo improvviso flirt tra mia moglie e il podismo.

Non posso più programmare nulla!  Soldatino e Coscia mi hanno già sgridato,  perché non sono stato capace di domare l’onda sul nascere. Hanno ragione, ma ormai è tardi , è diventata un onda anomala, parla di ripetute, tabelle e lavori…

Ha voluto perfino comprarsi un paio di scarpe da running, nonostante le avessi detto che con l’arrivo dell’autunno avrebbe potuto tranquillamente utilizzare gli scarponcini della Timberland.  Non sa accontentarsi!

Giovedì sera, al rientro dal mio ultimo allenamento  (10X500) mi ha chiesto come era andata.

Avrei voluto risponderle  “ E a te cosa te ne frega!”, ma ho invece cercato di assecondarla e le ho risposto: “Abbastanza bene!”.

Ma quando ha ribattuto, “ Hai fatto ripetute o fartleck?”,  non ci ho più visto :  “Dai fartleck, prepara la taola, piotòst”.

E si che nei lavori domestici se la cava piuttosto bene, in famiglia siamo tutti soddisfatti.

Che motivo c’era di buttarsi in questa nuova avventura che la tiene lontana dall’aspirapolvere e dallo spazzettone? Ognuno dovrebbe dedicarsi a quella che è la propria vocazione, perché invadere i terreni altrui?

E’ in queste condizioni mentali che sto per affrontare le due ultime, e decisive, sfide dell’anno.

Vengo da una recente e traumatica esperienza  nell’ultramaratona,  la  mezza di Busto Arsizio serve  principalmente per valutare la condizione fisica in vista della maratona che correrò la prossima domenica a Torino.

Queste due ultime competizioni mi daranno inoltre la possibilità di riempire tutte le caselle relative alle prove del campionato sociale Fo’ di Pe (obiettivo finale è quello di classificarmi in terza posizione assoluta), vorrei di conseguenza dimostrarmi all’altezza.

Premetto che il nostro campionato è povero di contenuti tecnici, ma ricchissimo di contenuti umani: noi privilegiamo la persona prima del cronometro.

Appuntamento sotto casa con il mio mister, Gianbattista.

Mi presento con  qualche minuto d’anticipo perché so che è un tipo meticoloso e molto preciso: due settimane fa aveva puntato la sveglia alle 3 di notte, per regolare l’ora legale…

Arriviamo a Busto verso le ore 8.15 e, con l’ausilio del righello e del goniometro, il Tista riesce a parcheggiare in un risicato angolino che pareva proibitivo per tutti gli automobilisti che ci avevano preceduto. Bravo!

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La prima gradevole sorpresa la riserva il pacco gara: maglietta tecnica a  manica  lunga, taglia S,  e piccola confezione di cioccolatini Lindor. Martedì 12/11  “il volto nuovo del podismo provinciale”  festeggerà il suo 40° compleanno: non dovrò esaurirmi e svenarmi alla ricerca del regalo…

Alla partenza trovo due conoscenti, Brontolo e Isa: inizia la sagra delle lamentele.  Lui è dalla  scorsa primavera che, ogni volta che lo incontro e gli chiedo come va, risponde: “E’ un mese che sono fermo” ; lei invece, è da quando la conosco che dice di essere alle prese con una “sciatica perentoria  fulminante”.

Suggerisco a Brontolo di abbandonare quella sua espressione, sempre così mesta, per abbracciarne  una più gaia, ma lui mi risponde seccato  intimandomi di non dirgli più le parolacce.

Mi accordo con Isa  per correre insieme la mezza ad un ritmo tra il 4’05”- 4’10”/km, senza strafare. Gianbattista e Brontolo, essendo di livello superiore, se la vedranno tra di loro.  Gli oltre 2000 iscritti provocano una calca impressionante,  la partenza è salutata da una leggera pioggerellina che mi auguro possa dare anche una sciacquatina alle ascelle dell’atleta che mi si è posizionato  davanti. Si parte!!!

Una volta uscito dalla ressa, mi attesto sul 4’06”, Isa, contravvenendo agli accordi, ha  preso il largo: lo sapevo!  Al 10°km è previsto un giro di pista, all’interno di un centro sportivo; incrocio un volitivo Gianbattista lanciato al’inseguimento di Brontolo. Poco dietro a loro intravedo anche il runner BG, Palazzini, che da una vita sogno di battezzare…  Passo al 10°/km in 41’ esatti, Isa mi precede  di circa 200m.

Il tratto che va dal 10°km al 15°km è il più lento,  4’10”/km. Riesco a gestirmi abbastanza bene e non voglio forzare, perché sento le gambe piuttosto dure e la mente è già proiettata a Torino, ma la sagoma della Isa, che sta perdendo terreno,  e sto avvicinando sensibilmente, vale un incremento del ritmo al 4’00”/km.  Addosso!!!

L’inseguimento giunge a buon fine all’altezza del cartello che segnala  il 19°km, dove finalmente riesco a pizzicarla. In teoria avrei dovuto darle una bella pettinata ai codini e lasciarla sul posto, mi accosto invece per incitarla a non mollare, perché alle sue spalle una concorrente  mi pareva in grado di insidiarla.

Lei mi chiede di proseguire insieme, ma io  le rispondo che questo non era più possibile, i miei fan non me lo avrebbero mai perdonato. Lei ribatte supplicandomi che, una foto col  sottoscritto mentre insieme avremmo tagliato   il traguardo, era un sogno che accarezzava fin da bambina.

Sebbene mi appaia nitida l’immagine dei miei seguaci, tutti con il pollice giù, che esclamano,  “Crema, nessuna pietà, stendila!”, decido di continuare insieme a lei fino al traguardo,  lasciandomi pure   precedere all’arrivo. Chiudiamo entrambi in 1h26’31”.

Quando mezz’ora dopo, vado a sbirciare la classifica e mi vedo posizionato alle sue spalle, vengo assalito dai sensi di colpa e dai rimorsi di coscienza. Comincia a  rodermi il fegato  e  mi viene un prurito incontenibile sotto il costato. Il mio Mister Gianbattista (1h18’52”) non aveva usato la stessa premura nei confronti del Brontolo (1h19’15”). Al 18°km aveva allungato, lasciando il nano, solo, con i suoi  borbottii.

Chiedo formalmente scusa, per il mio gesto inconsulto, a tutti quelli che credevano nel mio modo di interpretare la competizione e mi consideravano un modello da seguire.    Ho sbagliato,  ma non succederà più!

Crema

P.S. Approfitto per augurare buon compleanno a mia moglie, con la speranza che non legga il resoconto prima di ricevere il regalo. Non vorrei rovinarle la sorpresa.

14 pensieri su “Evoluto e gentiluomo (con rimorso)

  1. LORENA ha detto:

    la tua è solo fifa caro Evoluto della corsa…. tua moglie in poco tempo ti…. bagnerà il naso…. direi nasone!!!!!!!! 🙂 SONIA SEI GRANDE!!! LA NUMERO UNO!!!! TANTI AUGURI SPLENDIDA DONNA MAMMA E PODISTA!!!!!

  2. Brontolo il Moicano ha detto:

    Se,se,se,il Brontolo corre pure con la febbre caro Crema,corre anche se non sta in piedi,nonostante tutto e’arrivato pure terzo di categoria,immaginati fossi stato in forma come alla “Valbrembo al galoppo”ricordi che strarecupero???Ti caddero fuori gli occhi,quando hai visto il Moicano che tutto solo raggiungeva il gruppo avanti.Verra’Papa Francesco a Sotto Il Monte per santificare Papa Giovanni XXIII,lo faro’passare pure a casa tua.Oltre splendida come commenta Lorena,la definirei S A N T A!!!Tantissimi Auguri anche da parte mia!!!
    P.S.:Vedi di portarla fuori a cena,al ristorate ovviamente non al McDonald’s!!!Crosta!!!

  3. isabella ha detto:

    Dai Crema, potevi mettere la nostra foto abbracciati all’arrivo!! non quella dove tiriamo come bestie a 3’50”! Adesso comunque me la faccio stampare la foto bella e la metto in cameretta! e tu non avere rimorsi, visto che hai realizzato il mio sogno fin da bambina!!!

    • Crema ha detto:

      La foto l’ha inserita l’editore, io non le ho ancora trovate. Per quanto riguarda il tuo sogno realizzato…ho un cuore d’oro!

  4. Alessandro ha detto:

    Sono un ex giocatore di rugby,per mantenermi in forma prendo parte pure io a qualche gara ogni tanto.Vorrei esprimere la mia opinione su quest’articolo.Può sembrare spiritoso quanto volete,ma deridere una persona che ha partecipato ad una gara fra l’altro con degli acciacchi,non lo trovo giusto.Fosse capitata una cosa del genere quando giocavo io,non so come sarebbe andata a finire.Secondo me sbagliate a permettere di pubblicare certe assurdità,puo’starci la battuta,ma deve essere limitata.Da quanto vedo poi Brontolo il Moicano era un vostro atleta(questo spiega tutto),scommetto che quando le cose gli vanno bene,un articolo di congratulazioni non lo pubblicate.Per quanto riguarda la ragazza,quest’anno ha vinto il Fosso Bergamasco e pure altre gare penso,quindi puo’anche starci che sia un po’stanca e stia andando piu’tranquilla,altrimenti la vedo dura che il Sig.Crema riesca a tenerle testa.Ho espresso solamente una mia opinione,poi potete fare ciò che volete,siamo in un paese libero

  5. togni franco ha detto:

    disposto a passare consigli a signora crema

  6. battiato ha detto:

    Immenso Crema.
    Che dire…… per molti ma non per tutti! 🙂

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