Debutto Sotto il Nubifragio “24 ore del Sole” ??

Pubblicata il 5 dicembre 2013 nella categoria Racconti

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La scelta di iscrivermi ad una 24 ore è stata condizionata da una persona che noi tutti conosciamo bene: Marco Baggi (“il Sommo”).

Nel 2009 ad una settimana dalla sua partecipazione al mondiale disputato a Bergamo mi sono offerto nell’assistenza alla sua gara, condividendo con lui 24 ore molto intense a livello fisico ed emotivo, emozioni ben sintetizzate dalla foto riportata a lato e scattata pochissimi minuti dopo il termine di quella immensa fatica.

Eloquente l’espressione di gioia e soddisfazione che traspare con assoluta immediatezza dalla foto!

Anche in un fermo immagine il SOMMO si dimostra un trascinatore!

 

 

Non è rimasta l’unica esperienza di questo tipo con Marco, tanto che il mio primo pensiero di fronte a queste manifestazioni è passato da un QUESTO IO MAI!!! a SARÒ CAPACE DI FARE COME LUI? e soprattutto AVRÒ LA MEDESIMA ESPRESSIONE A FINE GARA?

 

A fine settembre 2012, dopo il nostro trofeo Zàtopek, ho manifestato al SOMMO la mia intenzione di seguire le sue orme, tanto da stabilire fin da subito la data per il debutto: 30 Novembre 2013, 24 ORE DEL SOLE a Palermo.

La scelta non è stata casuale, visto che nel 2010 ero stato diretto testimone di questa gara, avendo fatto assistenza sempre a Marco e sperimentando una positiva esperienza e conoscenza della manifestazione, tanto da pensare di non dover fare il classico “salto al buio”.

Mi sono dato 12 mesi per prepararmi.

La struttura è stata estremamente semplice e suddivisa in tre fasi:

           Riposo: ben sei mesi continuativi fino a fine maggio!

           Carico chilometrico. Dal primo giugno per cinque mesi continuativi ho fatto una quantità incredibile di km (per me!), con due prove che reputo estremamente significative: (i) 100 KM IN PISTA A SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR) nel week end del 21/22 settembre scorso e (ii) 12 ORE DI REGGIO EMILIA il 26 ottobre.

           Scarico nelle 5 settimane precedenti l’evento.

 

Il 29 Novembre si parte alla volta della Sicilia. Iscritti alla gara siamo in 4:

          il debuttante e sottoscritto Coscia Pallida;

          Luca Sala alla ricerca di un riscatto su questa competizione, viste le difficoltà emerse nelle ultime partecipazioni;

          Marco Baggi, per il quale nutro la convinzione che sia stato spinto dall’essere presente al mio debutto più che da motivazioni personali, ancorché alla prova dei fatti si sia decisamente fatto gli affari suoi!

          Il buon Soldatino che si era offerto di farmi da assistente durante la competizione (con mia immensa gioia). Ho pensato di iscriverlo per permettergli di vivere questa esperienza in modo maggiormente privilegiato, scendendo direttamente in pista per stare accanto agli atleti e poter fare un allenamento che non guasta mai.

Con noi anche:

           Giava (“il Poeta”) che ha avuto il duplice ruolo di (i) assistente a Luca e (ii) cronista della gara, comunicando con puntualità i km percorsi ogni ora per il la diretta sul sito.

           Un amico di Luca, Marco Carozza, mosso dalla curiosità di veder gareggiare Luca in una 24 h.

 

La cronaca della gara la conoscete già, ma vi posso assicurare che ogni concorrente vi racconterebbe una versione del tutto diversa e quindi, vi racconto la mia.

Denominatore comune la pioggia, praticamente incessante dalla sesta ora in poi, continuamente alternata da violenti nubifragi con pioggia fittissima.

Ho corso fino alla nona ora per poi cedere ad un fastidioso mal di schiena, probabilmente causato dai miei indumenti freddi e completamente madidi di acqua. Non ho gettato subito la spugna: ho continuato a camminare per un po’ coperto da un sacco della spazzatura per proteggermi dal temporale.

Dopo qualche giro, ormai rassegnato alla sosta, ho annunciato a Marco Baggi la mia intenzione di fermarmi per un po’, dicendogli semplicemente NON MI DIVERTO PIÙ!

In tutta risposta, il Sommo non mi ha comunicato nulla, lasciandomi riparare sotto i tendoni attrezzati dall’organizzazione con brandine, dove hanno trovato posto i vari assistenti. Ho interpretato il silenzio di Marco come segno di rispetto per la mia decisione, anche se non ho ancora capito se abbia veramente condiviso.

Nelle quattro ore e mezza successive mi sono riscaldato e riposato; ho chiamato mia moglie Barbara, rendendola partecipe della decisione di fermarmi per un po’ a causa del meteo veramente inclemente.Coscia al ristoro

Divenuto un momentaneo spettatore, ho avuto modo di osservare con molta attenzione i “pazzi” sotto la pioggia che facevano trasparire un’assoluta determinazione nel continuare la gara, anche in occasione della richiesta da parte degli organizzatori di sospensione della competizione nell’attesa di un miglioramento delle condizioni climatiche.

Ho mangiato e fatto un piccolo riposo, rientrando poi in pista spinto anche da un forte senso di colpa per aver portato a Palermo il Soldatino solo per fargli prendere freddo ed acqua.

 

Con immenso stupore di tutti i presenti, ho ripreso a correre avvertendo fin da subito buone sensazioni. Fino ad allora avevo percorso 85 km ed ero 26esimo in classifica (su 31 partecipanti!).

Ho presto capito che le buone sensazioni erano qualcosa di concreto, tanto da permettermi di “scalare” letteralmente la classifica, recuperando diverse posizioni e diminuendo lo svantaggio in termini di distanza anche sui primi. Penso e credo di essere stato l’atleta più veloce nelle ultime 5 ore.

Questo “stato di grazia” mi ha portato rapidamente alla nona posizione assoluta e allora mi sono rivolto a Soldatino: ENTRIAMO IN GARA? DAI CHE ANDIAMO A PRENDERE IL TERZO POSTO MASCHILE!!!

Eravamo alla 22esima ora ed avrei dovuto recuperare circa 8 km sul terzo per agganciarlo e poi superarlo.

In queste due ore è incominciato un vero e proprio “gioco di squadra”: ad ogni passaggio, Soldatino mi comunicava (i) il tempo realizzato, (ii) il recupero sul terzo e (iii) la proiezione finale.

La sua analisi precisa, lucida e meticolosa mi ha permesso di pensare solo alla corsa, tanto che nella 23esima ora ho percorso ben 25 giri di pista, pari alla prestazione realizzata nella prima ora da Soldatino, in quel momento (dopo la prima ora) primo in classifica.

A 40 minuti dalla fine mi sono portato in terza posizione maschile (quinto assoluto!), posizione tenuta sino al termine dalla gara.

 

Alla fine la distanza da me percorsa nelle 24 ore è stata di poco superiore ai 165 km: prestazione sicuramente non eccezionale, tanto che il primo commento di Velo è stato un laconico SONO MOLTO DISPIACIUTO PER TE COSCIA, PER LA TUA PRESTAZIONE!

Ho riflettuto su questa frase e sono arrivato a dire che IO SONO MOLTO DISPIACIUTO PER LUI!!! perché non ha capito che la gara non è solo raggiungere i 200 e passa km.

Luca Sala si è rimesso nuovamente in gioco, dimostrando ancora una volta coraggio e caparbietà, a prescindere al mancato raggiungimento del proprio obiettivo: 220/230 km, decisamente sfidante e pertanto difficile da realizzare.

Marco Baggi è venuto a Palermo in condizioni certamente non ottimali, facendo emergere la sua passione incredibile per questa gara. Avreste dovuto vederlo correre in quelle condizioni avverse: non ha mai fatto trasparire amarezza e non si è mai abbattuto per le condizioni meteo proibitive! Un grande!

Nella mia gara Velo ha visto solo il fallimento, perché non ho raggiunto una maggiore distanza e perché mi sono fermato per molto tempo.

Ribadisco che ho vissuto una seconda parte di gara assolutamente esaltante, dove sono emersi in particolare (i) il bellissimo “gioco di squadra” con Soldatino e (ii) la mia caparbietà nel ripartire dopo essermi fermato per oltre 4 ore: ho avuto la forza di ribaltare la mia gara! VELO: TI INVITO AD UN PERIODO DI RIFLESSIONE!!!

 

Concludo qui il mio personale racconto, invitando:

        Soldatino a raccontarvi come è possibile non trovarmi un limone in Sicilia!!!, unitamente a tanti altri aneddoti su di me e sui miei comportamenti;

        l’amico di Luca, Marco Carozza, a raccontare come è stato possibile essere battezzato con un soprannome (GIUGLIACCI!!!) pur non essendo tesserato nei fo’ di pe;

        e soprattutto a chiedere al POETA Giava che fine abbia fatto la bambola gonfiabile che ho portato a Palermo!?!

 

Coscia Pallida

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5 pensieri su “Debutto Sotto il Nubifragio “24 ore del Sole” ??

  1. Max ha detto:

    Complimenti Coscia bella prestazione e concordo Il sommo è una grande persona l’ho incontrato in Citta Alta e come sempre aveva grande aspettative per tutti, con un sommo cosi si può andare ancora + lontano.
    Una pacca sulla spalla X il CapitanoS.
    e a tuiti gli assistenti che per 24 ore vi hanno aiutato ciao.

    Max R.

  2. poeta ha detto:

    La bambola è rimasta al capitano che ultimamente vedo con delle profonde occhiaie.ciao ciao

  3. Crema ha detto:

    Hai avuto la fortuna di “combattere” affiancato da un Soldatino e non hai raggiunto nemmeno 165km. Cosa volevi? I
    complimenti del Velo?

  4. Fabio.Rossella ha detto:

    Complimenti a Paolo e bravi tutti.
    Penso che la tua bambola dovrai portarla presto ad aggiustare da Goodyear.Ciao Campioni

  5. ferro ha detto:

    Io credo che 165 km sotto a quel nubifragio siano + che sufficienti (non buoni ne ottimi), tenendo conto che eri al debutto puoi ritenerti soddisfatto del risultato e dell’esperienza vissuta…Grandissimi tutti quanti

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