Il dramma del Crema

Pubblicata il 15 marzo 2014 nella categoria La Cremeria, Racconti

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Lo sapevo, lo sapevo lo sapevo!

Che ci dovessi incappare era quasi scontato, l’unica variabile era il quando.

Speravo il più tardi possibile, invece è successo addirittura prima della presentazione del libro.

Venerdì sono passato, in pausa pranzo, da mia madre per mostrarle in anteprima il frutto di un anno intero di lavoro, la mia opera prima.

Lei, dopo averlo scrutato con una certa sufficienza, esclama: “Quell’evoluto, proprio non mi piace!

E’ legato al racconto mamma, non è perché volessi darmi arie da superuomo” ribatto io mantenendo a stento la calma.

Sì sì, ma non mi piace lo stesso” annota lei, mentre io stringo tra le mani la moka bollente e trattengo in gola il mio urlo di dolore e rabbia.

Ah, ti puoi anche arrabbiare ma se a me non piace, non piace”.

Dopo aver inspirato lentamente tutto l’ossigeno presente in cucina, lascio mia madre e salgo al piano superiore, dove risiede mio fratello, per portare la cartolina/invito per la serata della presentazione del libro. E’ li che si è consumato il dramma, subito dopo aver lasciato l’invito direttamente nelle mani di mia cognata.

Lei mi guarda con due occhi malinconici accompagnati da un beffardo e compassionevole sorrisetto. Capisco che qualcosa non va! I nostri sguardi si incrociano.

“Che errore!!!” annota lei, con fare dispiaciuto ma nello stesso tempo punzecchiante.

Cioè?” chiedo io timoroso. “Nel libro!” risponde lei, alzando gli occhi al cielo.

NOOOOOO, non dirmi che c’è un errore all’interno del testo. Ma come è possibile, l’ho letto e riletto decine di volte, e poi hanno pubblicato solo una dozzina di pagine!” Sbotto io in preda alla disperazione.

Una dozzina? L’errore è grossolano ed è alla nona riga della prima pagina” esclama lei con fare da scrupolosa ragioniera. “Guarda!” Mi prende per mano e mi porta davanti al monitor del computer per sottopormi alla gogna.

Ecco la frase incriminata e stampata ormai sui primi cento libri. “Non mi era stato bastato correre la mia prima maratona……” Sotto il suo sguardo caritatevole, ma soddisfatto, sono crollate in un istante tutte le mie velleità di scrittore.

E sì che l’amica Lucia si era prodigata a correggermi tutti i testi ma volte, non soddisfatto, a distanza di settimane ripigliavo il tutto e paciugavo, come i bambini. Chissà quante ne avrò combinate! Come rimediare ora?

  1. Sperare nella svista del lettore.
  2. Prendere una ad una le cento copie e tirare una strisciolina di bianchetto sulla parola “stato” dopo averla coperta con: uno, due o tre cuoricini. Poi proporre una sorta di gratta e vinci. Chi trova un cuoricino vince un segnalibro; due cuoricini una dedica personalizzata su un racconto inedito; tre cuoricini una serata in pizzeria in compagnia dell’autore (naturalmente a spese proprie).

Mi scuso anticipatamente per eventuali altri errori presenti nel testo.

Il prezzo di copertina subirà di conseguenza uno sconto del 10%.

Crema

6 pensieri su “Il dramma del Crema

  1. Luciano Blini ha detto:

    Come se non lo sapessimo già. Guarda che gli editur dei FDP correggono quintalate e quintalate di errori nei tuoi articoli, eh.

  2. cantiniere ha detto:

    Voglio una delle prime 100 copie!

  3. nervi gigi ha detto:

    Accidenti, non ho la cartolina/invito per la serata…. posso parteciparvi ugualmente? Preciso che il Crema mi conosce e mi saluta… l’ultima volta ci siamo visti all’Ipercoop di Mapello. Ciao, a presto!

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