Corsa sulla Quisa 2016: descrizione percorso

Pubblicata il 26 Ottobre 2016 nella categoria Corsa sulla Quisa

Mancano una manciata di giorni al 1 novembre e se ancora siete indecisi su dove portare le vostre gambe per commemorare il giorno di festa, ecco qui qualche riga per darvi un buon motivo per correre la 12 esima edizione della corsa sulla Quisa.

Sono 10000 metri diversi da tutti i 10000 metri che avete corso fino ad adesso:

dimenticate drittoni di asfalto e cemento, automobili con impertinenti autisti che strombazzano e qualche curioso anziano con il pane sotto il braccio…qui è tutta un altra storia.

Potrei farvi gola semplicemente ricordando le castagne e il vin brulè che vi attendono alla fine, ma sarebbe troppo banale…

Voglio invece tentarvi descrivendo i 10000 metri che percorreranno i vostri piedi e i vostri sensi.

Si parte ad Almè, in via Olimpia, un viale grande che permetterà a tutti di regolare il proprio passo senza intoppi o preoccupazioni scivolando per 200 metri.

Da qui si percorrerà una piccola porzione nel paese che porterà via il primo chilometro di gara.

Dal secondo al quarto chilometro, un lungo rettilineo farà partire le vostre gambe e permetterà ai più veloci di impostare un ritmo bello sostenuto.

Un lieve strappo vi condurrà alla chiesa della Madonna della Castagna dove c’è il ristoro del quinto chilometro.

Con il ristoro alle vostre spalle si aprono le porte della Quisa.

All’interno del parco dei Colli abbandonerete le case e segni di civiltà per addentrarvi nel bosco…la ciclabile sarà asfaltata, con talvolta piccoli tratti di strada bianca.

Non sentirete più l’odore dello smog ma, a polmoni aperti ,entrerà nelle vostre narici solo il piacevole profumo del sottobosco.

Si diventa tutt’uno con la natura e l’unico pensiero sarà dettato dall’istinto…e sarà quello di correre!

Una fitta vegetazione farà da cornice ai due lati della strada, che alternerà dolci sali e scendi e costeggerà il Torrente Quisa.

Al sesto chilometro si torna indietro per affiancare il laghetto del Gres, passerete un ponticello, continuerete nel bosco fino al secondo ponticello che vi catapulterà ahimè fuori dalla pista ciclabile..

Sarete già al nono kilometro, ancora tra il bosco e la città. Riaffioreranno pian piano le case che si faranno sempre più vicine, riconoscerete gli edifici visti alla partenza, sentirete forse l’odore delle castagne calde…

Gli ultimi 200 metri sono una volata in leggera discesa ed è fatta…

Ancora storditi dal bosco vi ritroverete a stoppare i gps sotto il gonfiabile e placare sete e fame con vin brulè e caldarroste.

Alice membro comitato Quisa – Fò di Pe

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