FLEBO, VELO, CESPUGLIO E MERY… AL “GIRO DELLE CRESTE”

Pubblicata il 31 luglio 2017 nella categoria Resoconti

Mentre i veri grandi del GTO e UTO,  si godono degli strameriti complimenti e appropriato riposo l’incapace Velo ( in questa disciplina il nome d’arte diventa “Carla Fracci”)  si cimentava al “Giro delle Creste” accompagnato dall’ infortunato Flebo (ex Petenì). Giunti sul posto due gradite sorprese Cespuglio e Mery. Non è facile per me dare
un giudizio sulla gara, vista la mia inesperienza e francamente avversione in questo tipo di gare. La logistica mi e’ parsa ottima, consegna veloce del pettorale e spogliatoi disponibili tutto nella stessa area che poi sarà la medesima del cospicuo ristoro finale a base di frutta. Solo un pò difficoltoso il parcheggio ma è normale considerando la morfologia del territorio. Ottimi e numerosi i ristori sul percorso. Dopo questi giudizi, credo sufficientemente obbiettivi  parlare del percorso mi crea difficoltà. Penso che il tracciato per un atleta anche di medio o basso profilo non sia particolarmente duro. Forse ci sono alcuni brevi passaggi per arrivare in cresta un pò pericolosi (niente di eroico) ma per il resto è tutto corribile ( di fatto per semplificare una sola salita e lapalissianamente una sola discesa). Personalmente e’ andata peggio del previsto, sono giunto in cresta in buona posizione ma poi su quel terreno erboso con pietre non riuscivo neppure a camminare, dopo poche decine di metri mi sono procurato una girata di caviglia non grave ma dolorosa. Penso che in cresta oltre a Mery (chiuderà in 2h12′ circa e 1° di categoria) e Cespuglio (2h32′) mi avranno passato almeno un centinaio di atleti. Un po’ meglio nel test della discesa dove almeno correvo. Alla fine chiudo con un desolante 2h35’00”, una caviglia storta e il morale irreparabilmente compromesso.  Flebo che malgrado il problema muscolare chiude in 2.42 circa .

 

 

 

 

 

Velo devo dire, non ho avuto buoni auspici .

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