Resoconto semicircaquasi serio della luna piena con via Crucis a Olera

Pubblicata il 31 marzo 2018 nella categoria Luna piena, Resoconti

28 è stato il numero dei cinghialini che si sono divertiti a correre il Giovedì Santo e per inter-cessione una volta tanto riuscita ( i milanisti non ne abbiano a male) di Fra Tommaso a cui avevo chiesto di non far piovere, ci ha accontentato, ma mi ha detto che ora però gli Angeli non ce la fanno più a tenerla e prima o poi ci tornerà con gli interessi la benedizione (venerdì e sabato) di acqua.

Comunque qualcuno è stato previdente!

Ma partiamo dall’inizio: era prevista la partenza prima del solito: 19.45, ma come spesso accade ai Fodipe siamo partiti dopo il solito! 8.15 circa, ben mezz’ora di ritardo, ma per colpa di chi? Chicchirichì Direbbe Zucchero……mi dissero che in 3 erano bloccati da un incidente, ma in realtà volete sapere la verità?  Il Pirata ha attaccato a tradimento il Bussola che si è perso subito e non trovava più il Nord e così ha chiesto a un certo Salvini che gli ha detto spostati un po’ più in là ma non oltre il Po; il Bussola non ci ha capito più niente, ma il Pirata ritrovò la rotta e finalmente riusciamo a partire! Da p.le Bertett che nessuno trovava col gps, (giuro che qualcuno mi ha detto: Dan San guarda che a me p.le Belen col gps non me la da’…..mah!), trotterelliamo verso la Busa e ovviamente ognuno col proprio ritmo restiamo compatti per qualche minuto come da progetto, poi però ci sgraniamo lungo la salitaccia verso Olera. Angelo e Simone guidano e io che sono troppo veloce resto con i lenti per il servizio scopa! Sono con Zio e Sara Memoria cha da dietro, mi manca la foto, entrambi vestiti di nero sembravano Diabolik ed Eva Kant che poi si chiamò Eva Akkant perché gli era sempre accanto. (hanno un loro Blog: DiabolikEva@Accaount.sclasch.ciok.prosit).

Arriviamo finalmente a inizio sentiero della via Crucis che all’inizio sembra facile ma poi la salita sembra non finire mai! Siamo arrivati quasi alla Ca’ del Lacc quando improvvisamente davanti a me rallentano tutti….non mi sembrava vero di superare qualcuno in salita…..ma poi capii perché ci stava venendo incontro un cinghialino vero, in carne e ossa; evidentemente ci aveva scambiato per il suo branco di cinghiali che stava salendo…….non si era sbagliato di tanto, l’unica differenza è che noi corriamo su due zampe! Al bivio della Maresana ci accertiamo che nessuno sbagli strada e arriviamo fin sotto il Pighet alla pozza con il fontanino, la perfezione direbbe che qui ci stava il Vin Brulè, un passo per volta, arriveremo anche a quello! Ennesima foto al buio, mossa, sfuocata, senza flash, scattata da DanSan….?

 

Poi si va giù dal Cementù più sgranati che mai! Verifico che nessuno resti indietro ma non c’è problema, si arriva alla doccia calda alle 22 circa. Simone si accerta che da Giorgio non abbiano già chiuso

Alla fine in trattoria faticosamente troviamo il parcheggio dove l’auto del Velo in pole è parcheggiata abusivamente che da oggi chiameremo Autovelox !

Ceniamo come da menu più il dolce e immancabile limoncello. Peccato ci sia sfuggito il cinghialino…..ci stava un assaggio.

Chi scrive si rende conto di aver raccontato qualcosa di demenziale…….e questo preoccupa ancora di più…..ma le uscite di luna piena sono sempre imprevedibili e affascinanti!  Alla prossima .

Dan San

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