TOR DES GEANTS 2018 COURMAYEUR AOSTA

Pubblicata il 16 Settembre 2018 nella categoria Racconti, Resoconti
2 anni or sono avevo vissuto una lunga ma splendida emozione nel vivere un viaggio in posti incantevoli nel cuore delle Alpi ed è per questo che mi ritrovo ai blocchi di partenza convinto delle mie possibilità di intraprendere questa avventura consapevole di che cosa avevo davanti e di saper cosa fare per renderla più agevole e favorevole al mio cammino.
Emozionatissimo partiamo alle ore 12:00 orario poco consono per portarci in quota: meteo torrido per il periodo  (da 34 a 38 gradi ai 1500mt). Subito si è capito che sarebbe stato molto logorante e imperativo reidratarsi e bagnarsi costantemente. Dopo qualche ora di marcia incrocio Rossana amica di anni passati forte ski runner e plurivincitrice di gare (ora nonna a 46 anni) e facciamo un po’ di strada assieme. Con qualche smarrimento qua e là ci ritroviamo definitivamente alla seconda base vita (100 km) e da lì in poi con Franco, un amico di Teglio (Valtellina) siamo entrati in sintonia e compensandoci a vicenda abbiamo continuato il sentiero aiutandoci nei momenti di bisogno. Avevo, come tutti, preparato una tabella di marcia ma sarebbe troppo riduttivo dire che il gran caldo ha rovinato i miei piani. Sono queste montagne, enormi vallate immense a piegare il mio fisico ed a farmi capire…”Aquila vola basso se non vuoi subire una caduta in picchiata senza potersi rialzare”. Scarpe probabilmente troppo calde e protettive con abnorme sudorazione devastano i miei piedi (perse 8 unghie su 10). Ma questo non può fermare la forza dentro di me e ora dopo ora con i miei compagni d’avventura vediamo di dipingere il quadro intrapreso all’inizio con colori a volte vivaci, a volte grigi e a volte a colori molto scuri, specialmente avvolti da tanto sonno e fatica e dovevamo inventare di tutto per rimanere svegli e vigili ( non si scherza a certe altitudini). Franco e Rossana sono stati ottimi compagni di viaggio tra certezze e paure, tra dolori e visioni notturne portiamo avanti il nostro dipinto. Questo tipo di competizioni estreme per lunghezza, anche di tempo, mette a nudo il tuo carattere con pregi e difetti e ti permette di entrare in sintonia con i tuoi interlocutori e l’ambiente che ti circonda. Cosa gradita Roberta, amica di Rossana, che ci gestiva alle basi vita, ci dava tempistiche e coordinava i nostri arrivi e ripartenze (splendida persona, grazie Roberta!).
Dopo 123 ore a Courmayeur consegnamo il nostro, lasciatemelo dire, capolavoro: un’opera sofferta ma anche tanta determinazione e cattiveria, non appena la tensione si abbassava e rischiava di travolgere l’opera ancora in gestazione.
Nota positiva arrivando alle 15 (e non alle 3:50 di notte come la prima volta) il tifo adeguato per le strade ad accogliere tre piccoli diventati giganti tra i giganti.
Tirando le somme: le aspettative erano alte (forse troppo alte), il raccolto soddisfacente ma.. “a me si me ciapa… Aquila presente al tor 2019”.
Colgo l’occasione per ringraziare amici e amiche perché con i vostri messaggi che leggevo, specialmente nei momenti di ricarica fisico-mentale era glicogeno puro nei miei muscoli.
Felice che il 100% dei Fó di pe partenti è arrivato al traguardo ah ah ah!😉
                        Aquila del 63

Un Pensiero su “TOR DES GEANTS 2018 COURMAYEUR AOSTA

  1. Gigione ha detto:

    Come disse qualcuno, semplicemente immenso, grande Aquila del 63

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