Maratona Torino 2018: molto lento, ma molto contento……

Pubblicata il 6 novembre 2018 nella categoria Resoconti

Dan San.

Nel 2018 avrei tanto voluto concludere una maratona; motivato, a Maggio trovo anche il mio motivatore Bussola che mi chiede quale maratona facciamo?… mi veniva da dirgli la più corta possibile, o meglio la più facile, ma quando si tratta di una maratona gli imprevisti sono tanti e non ci sono sconti. Decidiamo così di iscriverci a Torino: maratona il 4 nov 2018. Mancano 6 mesi e ho tutto il tempo per programmare quello che rappresenta il mio limite podistico. Fare programmi è già difficile per gli atleti giovani; figuratevi per un 53enne  tutto matto come me. Per esperienza molte volte è bene uscire a correre e sentirsi: il corpo dà segnali che dobbiamo rispettare; le sensazioni sono importanti. Mi ero fatto tutta una tabella scientifica, un po’ per deformazione psicofisica. Contano i concetti secondo me: fai km con qualche uscita breve veloce, lunghi nel periodo giusto fino a 35/40 km con una media di 50 km a settimana. Fare programmi dettagliati porta Sfiga! Quando meno te lo aspetti e ti senti in forma splendida, ecco, quello è il momento che devi fare scongiuri toccando qualsiasi cosa porti fortuna! Se ti dicono che toccare una cagata di piccione porta fortuna, in quel momento non farti problemi… toccala! la corsa purtroppo è subdola in questo senso… non perché è un nome femminile, no donne state tranquille… ma a me personalmente saltano fuori doloretti che non ti spieghi e non sono uno che esagera: esco a giorni alterni, mai troppa fatica concentrata, scarpe sempre non troppo usurate, palestra, nuoto per bilanciare… eppure… evidentemente non ho il fisico e dovrei studiare la… fisica! per farla breve: a 3 settimane salto una gara di 30 km importante nel mio ipotetico programma: tendine sx infiammato; cerco subito il ns massaggiatore Gabriele, perché non fargli pubblicità se è bravo? Mi conforta dicendomi che si può recuperare per la maratona; diciamo che quando fai un massaggio utile secondo me il dolore che ti tiri dietro per settimane, lo concentri tutto in quella mezz’ora di massaggio, non piacevole al momento ma già nelle ore successive senti il beneficio. Forse la strada per Torino non è ancora persa… la direzione e la rotta me la mantiene il Bussola, grande motivatore, cattivo quanto basta; il suo ago punta sempre all’obiettivo, non c’è Nord o Sud, Est o Ovest… Ecco, Bussola credo che abbia toccato diverse cagate di piccione di diverse razze… non ha mai un problema muscolare sempre in forma… lunga vita alla tua vita podistica grande Bussola! (cerca piccioni per sicurezza!). A oggi uno dei pochissimi Fò di pe ad aver riempito tutte le caselle delle specialità in classifica sociale. Arriviamo al dunque, dopo aver corso con cautela per 3 settimane, al giorno della maratona 4 novembre, giorno delle forze armate, festa per la vittoria nella prima guerra mondiale; di buon auspicio! Certo se la facevano il 2 novembre… non sarei andato… arriviamo a Torino sabato pomeriggio non certo solare, grazioso e ospitale il B&B, alla sera cena rifornimento con spaghettata cacio e pepe con spezzatino. La notte si dorme bene, ma Bussola non molto, sarà forse per via di qualche campo magnetico, ma non dorme per niente, è agitato, il suo ago non è mai fermo… intendo quello della bussola eh! Mattino abbondante colazione e si va alla partenza con la comodissima metro. Incredibile, non pioverà per tutta la gara, una probabilità in più di farcela. Bussola si porta avanti alla partenza, io sto nelle retrovie per non essere superato dai razzi. Si parte e mi sento fisicamente bene, quindi provo a spingere, ai 12 km mi sento chiamare da dietro Fò di pe, è un certo Antonio di Casazza sui 60anni e passa, che mi dice che ci conosce per le ns gare organizzate e le lune piene. Questa è una delle cose che mi fa più piacere quando sono in giro, il fatto che gli altri ti riconoscano per la società sportiva che rappresenti in quel momento. Credo la forza stia proprio nella spontaneità di un gruppo non troppo numeroso nel quale ci si conosce tutti e non è mai anonimo. Senza nulla togliere ad organizzazioni più ramificate ma più dispersive come comunità. Certo io non ho risultati di rilievo, ma lasciatemi dire, in questi momenti sono orgoglioso di essere un Fò di pe, poi se mi chiedono in quanto ho finito la maratona, sorvoliamo! Beh comunque ridendo e scherzando questo Antonio mi ha fatto tenere i palloncini delle 4h30min fino al 25km, dopodiché li ho lasciati andare, ben consapevole dei miei limiti. Cullavo illusione di migliorare Roma 2016 4h34min, ma al 33 km come gli anni di Cristo vado in croce, se non sono irriverente, “giro” a 7min20sec al km, un minuto al km in più della media precedente; perdo almeno 10 minuti in questi ultimi km. Tempo finale 4h49min, sono però contento di averci provato, molto lento ma molto contento! Se ci penso che ero in dubbio a partire… Bussola ha provato a battere il suo record in maratona, ma si è dovuto “accontentare” di un 3h17min…..chia! che andare Bussola, non lamentarti! Il suo secondo tempo in maratona.

 

 

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