“Alpino” e l’emozione dell’esordio in maratona alla Milano Marathon

Pubblicata il 13 Aprile 2019 nella categoria Racconti, Resoconti

Mi ci è voluto qualche giorno per metabolizzare e tirare le somme sulla Milano Marathon, troppe le emozioni in ballo!

L’idea di correre una maratona, aveva iniziato a girarmi in testa già da parecchio tempo, ma, forse per paura ho sempre cercato di evitarla come quando una mossa fastidiosa, inizia a ronzarti dietro le orecchie!

Poi un giorno sul gruppo Whatsapp dei Fo’ di pe,  Bussola inizia a proporre un iscrizione alla gara con agevolazioni molto interessanti! Le prime adesioni iniziano fin da subito, in un attimo siamo già a 10 iscritti, io sono molto titubante,  non ho coraggio, e la mosca inizia a punzecchiarmi le orecchie, le iscrizioni salgono, 15….20…!

Ok mi faccio coraggio,e scrivo “un pettorale anche per me!”.

Non ancora consapevole di questa scelta, a 3 mesi di distanza dalla #milanomarathon  , inizio a prepararmi!I miei allenamenti, non sono da tabella ma confrontandomi con dei neofiti,mi consolo e capisco che non sono solo, mantenere i programmi non è per niente facile!Ormai ci siamo

Essendo la prima avrei magari dovuto andare di persona a ritirare il pettorale (unico rimpianto), ma preferisco ripiegare sul  ritiro collettivo da parte dei disponibilissimi Bussola, Dan San e Sara!

Arriva il giorno prima della gara, quello che ti logora dentro, non ero mai stato agitato per una gara, ma l’ansia per la distanza regina devo dire che mi ha centrato in pieno!

Il Giorno della gara, dopo una notte insonne, mi alzo presto e subito colazione con carboidrati e zuccheri, mi vesto e depongo tutto quello che avevo diligentemente preparato la sera prima, con cura e senza lasciare niente al caso! 

Macchina e poi metro, in poco meno di un’ora  siamo (io altre 7.000 persone circa) già presso i Giardini Pubblici Indro Montanelli 
Dopo deposito borse e foto di rito ci rechiamo in griglia, ci siamo, manca pochissimo e mi accorgo che l’ansia si è fatta da parte per lasciare spazio all’adrenalina, sono carico e motivato!

3, 2, 1… via!

Parto concentrato, inizia una gara personale, quella contro me stesso, tagliare la finish line!
Nei primi km il tifo da dietro le transenne è emozionante, ci sono tantissime persone a incitarci.

Con fatica, visto il traffico di runners raggiungo il mio riferimento, i palloncini delle 3h20min, sto bene (ci credo siamo appena partiti) le gambe girano e piano piano mi accorgo di lasciarmi i pacer alle spalle, ma decido di continuare a seguire un gruppetto cui , avevo lo stesso passo!

I primi 10k sono una passeggiata ,continuo a guardarmi in giro ammirando l architettura dei palazzi di Milano per poi costeggiare il Duomo.

Il passaggio ai 21k è buono, sono qualche minuto sotto il tempo stimato,ma non mi preoccupo, mi sembra di volare!

Iniziamo a spostarci in zona ippodromo e San Siro, il tifo è diventata cosa rara a parte i passaggi nei cambi della staffetta, ma i km nelle gambe iniziano a farsi sentire!

Al 30esimo mi rendo conto di non avere più il passo dei miei compagni di viaggio e decido di staccarmi e diminuire  il ritmo gara! 

Al 35esimo inizio a sentire la stanchezza e anticipo l ultimo gel per ritrovare un pò di forze, ma non essendo ancora entrato in circolo al 36esimo mi si presenta il conto! Un muro! Mi sentivo come se mi avessero prosciugato dentro, uno stato di malessere mai avvertito prima, la voglia di mollare e accasciarmi nell’aiuola lì in parte è stata tanta, ma poi mi sono detto “col c…. che mollo” e da lì con la testa cuore, ma sopratutto l’entrare in circolo del gel, continuo e vado avanti, ormai lo sguardo stanco e fisso in avanti. Ai successivi spugnaggi e ristori  prendo occasione per bagnarmi la testa e riprendere un pò di lucidità!

Ormai manca poco, e in compagnia dei crampi supero il cartello dei 40km, mi faccio forza gridando “Dai che è finita!”.

Ultima curva, vedo il traguardo, e come se non ci fosse un domani raccolgo non so da che parte le ultime energie per lo sprint finale!
Supero la Finish line e un turbine di emozioni mi si scatena dentro, misto di felicità, gioia e voglia di piangere che cerco di trattenere, ma dura poco, sento  dietro di me qualcuno che mi chiama e mi ritrovo Sofia, la mia bimba, che dopo aver scavalcato le transenne mi vola in braccio, e allora si che mi lascio andare completamente! Raggiungo Debora e Mattia che erano venuti a tifarmi e abbraccio anche loro.

E qui termina la mia prima 42k! La distanza REGINA!

Doverosi i miei ringraziamenti che vanno a tutti i miei compagni di avventura che hanno permesso la riuscita di questa splendida prestazione e alla mia Family che mi ha sopportato nei mesi di preparazione!  

E ora…..a quando ĺa seconda?


Alpino

2 pensieri su ““Alpino” e l’emozione dell’esordio in maratona alla Milano Marathon

  1. Piangina ha detto:

    È sempr bello leggere le emozioni di un neofita alla prima maratona…..complimenti,ti auguro sia l inizio di un lungo percorso che ti porti ad avere tante gioie in questo sport di sofferenza e continua sfida contro se stesso e a volte contro il fisico che nn ne vuole piu sapere di fare nemmeno un passo in gara

    • Alpino ha detto:

      Grazie per le belle parole Piantina..tu ringrazio per gli auguri a questo inizio, inoltre concordo pienamente in tutto, e aggiungo che in questo gruppo, sto conoscendo persone splendide che gratuitamente condividono gioie fatiche ma sopratutto consigli e stimoli che aiutano testa cuore e gambe (anche le più testarde).ciao ciao

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