Luca e Flavia alla XXV Maratona di Roma

Pubblicata il 25 Aprile 2019 nella categoria Racconti, Resoconti

La voglia di iniziare a correre in un gruppo è arrivata quasi per caso seguendo l’esempio di mio fratello Manuel: dopo due anni di Fo’ di Pe, devo dire proprio una gran bella scelta scelta e senza voler esagerare, devo proprio dire che ha cambiato in meglio la qualità della mia vita.

Mai e poi mai,  però,  avrei pensato che la voglia di correre potesse contagiare anche Flavia. La conosco da quando aveva 16 anni (quindi da 24 anni anche se l’età delle donne non si dice) e a parte nuoto e danza orientale e qualche corsetta non competitiva domenicale, devo dire che non ha mai avuto uno spirito da atleta (o almeno è quello che io credevo).

Anche lei, nel 2018 inizia a frequentare il gruppo e si appassiona alla corsa ma soprattutto, da non credere, diventa competitiva: qualche 10.000, qualche mezza maratona, fosso bergamasco (forse per la cadenza settimanale le corse più divertenti) e poi solo dopo un anno l’idea che non ti aspetti: “VOGLIO CORRERE ANCH’IO UNA MARATONA E LA VOGLIO CORRERE A ROMA, preparami alla svelta un programma di allenamento, perché mancano solo 4 mesi.

Non ho dubbi che ce la può fare perché la sua dote migliore è la costanza e nella maratona è fondamentale.

Lavorando tutto il giorno, alla sera non si ha sempre voglia di uscire a correre, soprattutto d’inverno, invece lei non salta nemmeno un’uscita delle 3 programmate settimanalmente. Alla domenica ogni 2 settimane facciamo i lunghi insieme allungandoli di 3 km alla volta e mi rendo conto che ogni volta invece che fare più fatica, va sempre meglio.

Partiamo quindi per Roma , tradendo con dispiacere il grandissimo motivatore Bussola e Company. Approfittiamo della maratona per farci 4 giorni di vacanza (senza figli) in compagnia di amici per goderci la Capitale che non vedevamo da oltre 20 anni: con tutte le sue pecche (e sono tante), devo dire una città BELLISSIMA, UN MONUMENTO A CIELO APERTO, che gli altri paesi al mondo se la sognano.

Quattro giorni di bel tempo, ma quando indossiamo la maglia dei Fo’ di Pe la domenica mattina, acqua a catinelle, ma  siamo talmente carichi e contenti che non la sentiamo nemmeno. Decido di accompagnare Flavia nella sua prima maratona, perché glielo avevo promesso, consapevole che non ne ha bisogno perché si è allenata bene e sa benissimo quale ritmo tenere e quando integrare. Lo faccio più per il mio piacere di vivere i suoi 42 km di corsa che non per l’aiuto che potrei dargli.

In tutto siamo in 10.000 anche se saremmo potuti essere ben di più se non avessero chiuso le iscrizioni in anticipo. Per la cronaca è la XXV Maratona di Roma, quest’anno organizzata dalla FIDAL.

Deposito borse nei pressi del Colosseo, dopo l’inno d’Italia suonato dai Bersaglieri, partiamo insieme quindi con la terza e ultima onda alle 8:50 circa dai Fori Imperiali.

 I primi chilometri sono emozionanti ma anche un pò insidiosi sui sanpietrini scivolosi, poi dopo il 5° km smette di piovere e possiamo rilassarci impostando il nostro ritmo. Fino al 25° km fila tutto regolarmente senza particolari problemi  riuscendo soprattutto a goderci gli scorci più belli come Piazza Venezia con l’Altare della Patria e Piazza San Pietro. Sull’onda dell’entusiasmo della gente che è presente sul percorso devo ogni tanto richiamare Flavia a rallentare un pochino per non bruciare troppe energie.  Dopo il ristoro del 30° i primi affaticamenti iniziano a farsi sentire, ma è dopo il 35° che bisogna iniziare a lottare veramente: sono però piuttosto tranquillo perché abbiamo fatto tutti i lunghi che dovevamo e quelle sensazioni gliele avevo già fatte provare e non fanno paura. Inevitabilmente il ritmo cala un pochino, però la carica viene durante i passaggi nelle piazze avvicinandosi al traguardo (Piazza di Spagna, Piazza del Popolo e ancora Piazza Venezia), poi tornati ai Fori Imperiali si gira attorno al Colosseo e finalmente ultimo rettilineo con sprint finale, braccia alzate al cielo lacrime: BRAVA FLAVIA SEI STATA VERAMENTE SORPRENDENTE.

 Alla fine il cronometro dice 4h 32’ 06” anche meglio di quello che avevamo previsto, ma oggi non interessava.

La gioia per aver vissuto la prima maratona di Flavia è stata impagabile e devo dire anche più emozionante della mia stessa prima maratona.

Ed ora quale maratona prepariamo? Bussola inizia a motivare il gruppo !!!

Luca

Un Pensiero su “Luca e Flavia alla XXV Maratona di Roma

  1. dansan ha detto:

    Bravissimi e bellissimo racconto Flavia eLuca

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