ZACUP 2019. Il respiro della montagna.

Pubblicata il 18 Settembre 2019 nella categoria Racconti, Resoconti

15 Settembre, Pasturo

ORE 7:00

Pirata e Crema mi scaricano “letteralmente” a due passi dal Race Office e proseguono per la loro strada con la volontà di andarsene a fare escursione sulla Grigna.

Il buon Crema non vi è mai stato.

Parteciperò alla 7° edizione della ZACUP, quest’anno 13° tappa della MIGU RUN SKYRUNNER WORLD SERIES, il campionato mondiale di corsa a fil di cielo.

Qui oggi si radunano circa 450 atleti provenienti da 21 differenti nazioni: i migliori.

Orgogliosa di esserci, di essere quì sola e di dover provare a gestire questa gara che mi intriga: la mia prima Skyrace.

Vestita e “pettoralizzata”, mi metto nelle quasi retrovie sulla rampa di partenza.

Mi sento piccola in mezzo a questa orda di atleti convinti, ma non inadeguata.

So di potercela fare.

Pirata mi ha preparata.

Pirata mi ha dato fiducia e mi ha informato che Team Pasturo organizza questa gara dal fascino incredibile: non posso mancare.

Un‘intensa Skyrace con 27.5km e 2650m D+ con partenza da Pasturo alla cima della Grigna Settentrionale e ritorno, percorrendo sentieri di montagna classificati EE che presentano tratti impegnativi in salita e in discesa, corde fisse e catene, cenge, pietraie e ripidi tratti erbosi.

START

Dopo l’iniziale slancio asfalto, via subito a salire su sentieri single track.

Pirata mi ha chiesto di stare al massimo della concentrazione: sarà nervosa questa

gara.

Ecco poi davanti a me, dopo circa 10 km, la famigerata salita allo ZAPEL: un muro verticale di oltre 600m, dove senza catene proprio si fatica a salire.

Il silenzio avvolge la lenta e costante ascesa di questo serpentone umano che si è venuto a creare e lungo il canalone scendono solo i nostri affannosi respiri avvolti nel respiro della montagna che chiede solo rispetto.

Ora solo l’elicottero giallo del CNSAS continua a far rumore al di sopra delle nostre teste.

Ci tiene costantemente d’occhio.

Sono parecchi i tecnici del CNSAS che ci assistono lungo il percorso.

Affannosamente raggiunto l’apice ZAPEL e dopo aver superato Rif. Bogani (dove decido di abbandonare la mia fascia porta borraccia che ormai è diventata un peso), è chiaro ormai che il tracciato è diventato veramente molto tecnico.

ULTIMA ASCESA DI CIRCA 800m

Pietraia bianca e sassoni rocciosi: paesaggio dolomitico.

Lontano sento lo speaker che incita gli atleti, i campanacci che suonano, la gente che urla, applausi.

Ci metto ancora non poco animo però prima di riuscire a vedere Rif. Brioschi che svetta lassù, al di sopra di una coperta di meravigliose nuvole bianche.

Il cielo è color celeste.

Dio mio vedo la luce!!

Alè Alè Miriam

E’ Pirata che orgoglioso di me, dalla vetta mi invita a non mollare e mi richiede concentrazione.

E chi se lo aspettava?

Mi attacco nuovamente alle corde fisse per l’ultimo sprint e raggiungo l’apice di questo GPM dove, veramente stanca, abbraccio il mio guru, scolo 3 bicchieri di coca cola, infilo fetta di arancia nel Top (con le banane rischio troppo), sorrido al fotografo ufficiale FDP (Sir Crema) e fortemente emozionata da tutto questo caloroso tifo, mi lancio giù da questa massacrante discesa del Grignone, che è un reale taglio nella roccia.

Qui bisogna ritrovare energia per spingere in discesa e dopo una mia ‘caduta con stile’, superato Rif. Pialeral, dove oramai il tifo è da finale coppa del mondo, ricomincia la discesa single track dove, corro, corro, corro.

E’ fatta

Finisher in 5h32m, con un sorriso da paresi, il cuore che pompa di gioia, orgogliosa di me stessa e persino soddisfatta.

Piango.

Pirata e Crema?

Non ci sono all’arrivo.

Verrò poi a sapere che si sono smarriti sul sentiero e hanno dovuto persino chiedere un passaggio in auto per tornare da me a Pasturo.

Io li adoro.

Da Cit. “E’ dura spiegare la montagna a chi vede solo sassi. LEI RESPIRA”.

Miriam

3 pensieri su “ZACUP 2019. Il respiro della montagna.

  1. Crema ha detto:

    Brava Miriam, ma è stata dura anche per noi… Sopportarti nel viaggio di andata/ritorno con la tensione pre gara e l’entusiasmo post finisher. Complimenti a te comunque perché, oltre alla notevole prestazione, ci hai dato lo spunto per salire sulla Grigna, che domenica era a dir poco magica.

  2. Federica Pesenti ha detto:

    Stupendo♥️

  3. Piangina ha detto:

    avvincente racconto ….
    la citazione finale poi è degna di nota….veramente chi ama la montagna coglie tutte le sue sfaccettature e il suo respiro…
    Per finire,complimenti x la gara,bravissima!!!!

Lascia un commento (ricorda, sei responsabile di ciò che scrivi)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.