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BARCELLONA ED IL GENIO DI GAUDI' |
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LA BARCELLONA DI AGNESE Parlare o scrivere di Barcellona è facile cadere irrimediabilmente nella retorica, ma ciò che ho vissuto e provato in questa splendida città va ben oltre, è stata un"emozione molto più interiore quasi spirituale. Il capoluogo della Catalogna non è solo flamenco, corrida e paella o altri stereotipi turistici, ma, in realtà è una città di notevolissimi contenuti culturali ed artistici, che vanno dall'arte gotica al rinascimento, al neoclassicismo fino alle strabilianti e fiabesche realizzazioni del modernismo, dove Gaudì ha lasciato indelebili tracce creando quell'assunto religioso surrealista che vediamo nelle sue opere. Nella Sagrada Familia, dove esprime la devozione che sale dalla città verso Dio, l'edificio appare come qualcosa che si disfa o si forma offrendo a Dio il tormento esistenziale dell'uomo. Il parco Guell, con le sue costruzioni sbilenche sembra sul punto di crollare, scalinate unite da giochi d'acqua, sculture zoomorfe ricoperte da mosaici e il terrazzo superiore dal quale si gode una panoramica sulla città a 360°. La casa Batlò, un mosaico multicolore; la casa Mila una montagna di pietra dalla quale si sprigiona un'enorme forza vitale con i suoi camini enigmatici e inquietanti. Anche quel genio di Picasso è stato ispirato da Barcellona e viene ripagato dal museo a lui dedicato. Che dire che non sia già stato detto sull'incredibile fascinazione suscitata dalle sue opere!! La fondazione Mirò, mi ha incantata, uno scoppio di colori e di energia libera da influenze e convenzionalismi, armonia e sensualità denotano il suo carattere tutto catalano....si i catalani gente vivace, ospitale "colorata" nelle sue manifestazioni, mi basta pensare all'entusiasmo con cui sono stati accolti i maratoneti, che emozione ragazzi!!! fino alle lacrime, dove la fatica, la determinazione e la voglia di partecipare sono stati protagonisti e travolti da un abbraccio tutto Catalano. Cosi' come la Ramblas, una lunga strada alberata nel cuore della città vecchia, che unisce Placa de Catalunya e Placa Portal De La Pau con la colonna su cui si alza il monumento a Cristoforo Colombo. Su questo viale si può camminare, riposare, giocare, chiaccherare in tutta libertà e, se sentite vibrare, non preoccupatevi è l'efficientissima metropolitana che scorre nel sottosuolo. Sulla Ramblas c'è il gran teatre del Liceu, il popolare mercato de la Boucheria, dove confusione e rumore la fanno da padroni e, dove, possiamo assaggiare frutta, prosciutto, spiedini di pesce dolci e...cioccolato, che ci può dare la carica per raggiungere l'altura di Montjuic e il museo d'arte De Catalunya ed, attraverso una monumentale scalinata raggiungere Placà De Espanya. Avrei ancora tanto da raccontare ma lascio spazio per ringraziare gli amici con cui ho condiviso quest'avventura. Jerry Forvezeta, che con la sua strabordante carica di simpatia ha tenuto allegri tutti quanti, nonostante la tosse ed i crampi. Fabio, che ha fatto un buon tempo alla maratona....molamia!! e, come un bravo diplomatico ha tenuto insieme la compagine riprendendo gli indisciplinati. Alex, ottimo tempo nonostante la cena non appropriata prima della gara, infatti il nostro Cucciolo non l'ha digerita. Paolo, impeccabile e paziente supporter Fo di Pè e guida, con piantina della città alla mano ci ha condotto dappertutto esaudendo i nostri interressi. E,in fine, Roberta che, con il suo grande entusiasmo e curiosità mi ha coinvolto e trascinato in questa splendida avventura fin sopra i tetti di casa Pedrera. Grazie di cuore amici agnese |
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