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VENGO  COL  TEMPO  RACCONTA  SEOUL

articolo l'Eco di Bergamo              :..FOTO PODISTI

Accidenti, stasera al ritorno dall'allenamento, Bruna mi porge una pagina de l' Eco di Bergamo, "strappata" dal giornale, letto nel solito bar, prima d'avviarsi al lavoro : <<Marco, guarda come parlanano bene di te>>.

"Baggi, Cornolti, Pirotta deludono alla 24 ore mondiale di Seoul", strilla in bella evidenza il titolo della pagina sportiva di oggi, mercoledi 22 ottobre.

Certo con me, rispetto agli altri due Bergamaschi, il giornalista è stato un pò più clemente, leggendo l'articolo, il sottoscritto sarebbe l'eccezione ( parziale, però ) di una giornata no che, alla sua conclusione, ha assunto contorni di un incubo; "mamma mia ", ci voleva questo giornalista per ricordarmi di quanto è dura una ultramaratoma di questo genere!!  E poi quella foto, così grande, sotto quel titolo poco gratificante , non me la meritavo proprio.  Lo scorso anno, a Madrid, "quando feci bello", misero una piccola , ma piccola foto, molto più adatta per la pagina dei morti. Ed è sempre la stessa che pubblicano, non vorrei che questa mi inseguisse fino alla morte, adatta è adatta, niente da dire , molto realistica rispetto a quelle povere anime di 70/80 anni che appaiono nei necrologi con visi lisci senza un minimo di rughe e con folte chiome scure, manco avessero 40 anni. Va bene dai , vorrà dire che li querelerò.

A parte gli scherzi , il servizio è zeppo di errori ( orrori), falsi dati statistici, a me tolgono circa 6 km, a Cudin ben 14 km, forse come squadra ci siamo classificati quarti, ma qui devo, effettivamente, ancora verificare. Comunque niente da dire, un bel servizio per questa disciplina.

Un merito però l'ha avuto l'Eco di Bergamo, mi ha anticipato in qualche modo sull'analisi della (mia) gara.  Premessa, non voglio campare scuse, umidità elevata, caldo, fuso orario e quant'altro, sono alcune delle difficoltà che tutti gli atleti delle varie nazioni presenti, hanno dovuto affrontare. Non sono soddisfatto della mia prestazione, certo per come si era messa nelle prime ore , diciamo ,che me la sono ancora cavata. Ma gli obbiettivi onestamente erano altri. Tutto era andato assai bene nella preparazione fatta nei mesi prima del mondiale. Lunghi e lunghissimi effettuati in modo soddisfacente e sopratutto "metabolizzati" fisicamente e mentalmente. Ero pronto (pensavo) ad affrontare le varie problematiche, mi ero informato sulla situazione ambientale , umidità e caldo, per esempio, era quasi logico aspettarseli; condizioni queste, tipiche del paese, la Korea per l'appunto. Ma questa gara riserva sempre delle sorprese, ti spoglia di tutte quelle sicurezze che pensavi acquisite, ed è veramente un ardua impresa reagire nei momenti in cui le gambe soccombono alla fatica e l'acido lattico non permette loro di avanzare nemmeno di un millimetro, Il sonno, la stanchezza, hanno il sopravvento e il cervello invece di aiutarti, ti manda segnali tentatori.  E così è stato. Il mondiale ha avuto inizio alle 10 con una temperatura 24 gradi ( che crescerà ancora nelle ore successive) e, sopratutto ,con un tasso di umidità del 90 per cento. Al contrario di quanto diceva il " bugiardino" il mio incubo ha inizio subito nella prima ora e per fortuna finisce all'ottava. Si 8 h di pura sofferenza, dove non ricordo più di quante volte ho pensato al ritiro, a fermarmi. Le gambe erano, e non stò romanzando, completamente bloccate. Il resto del gruppo Italiano non dava segni di gran vigore, a parte alcuni che poi menzionerò. Il mondiale rispetto ad un europeo, è certamente più stressante, il livello è decisamente più alto e le responsabilità sono decisamente superiori. Pirotta e Beltramino hanno dei seri problemi, si parla di ritiro, la Casiraghi sta mollando ed Io, non lo faccio vedere , sono quasi al limite. Decido di continuare fino alle 18, pensando di superare le crisi al calare del sole. Gradualmente recupero, e a partire dalle h 20 ha inizio finalmente la mia gara. Comincio a correre come mi attendevo , è il momento che ricordo volentieri. Incredibile, però, non so quanti km ho percorso fin lì.  Il mio motore adesso funziona a pieno regime, sono rincuorato e procedo a buon ritmo fino alla 16 ora. Continuo a non sapere di quanti km ho percorso. Dal box della nazionale arrivano buone notizie, siamo terzi, abbiamo superato la Russia e qui casca l'asino , ehm, il mio fisico. Comincio a calare , ma mentalmente sono ancora a posto, un Russo è in difficoltà , da 10' minuti circa è seduto al proprio box. Tiro, con questo patema della classifica a squadre, fino alla 18 ora, stanco, sempre più stanco, ma ancora lucido.  Ma ora tutte le volte che passo davanti al box dei Russi, non vedo più nessuno, lo vedo, ahimé, quando mi sopravanza da lì fino alla 21 ora. Anche Mammoli nel frattempo cala. Capisco che oramai i giochi sono fatti, "loro" confermano di essere ancora una volta dei grandi atleti, riscattano il deludente mondiale dell'anno prima e meritatamente concludono al terzo posto, dietro alla grande " Francia", dell'ottimo secondo Assoluto , Hoblea Fabien e agli invincibili,in questo momento, Giapponesi del(di nuovo) Campione del Mondo, Sekiya Ryoichi ( corre in modo fantastico questo atleta , lui e il compagno di Squadra , per intenderci il terzo classificato, hanno corso, a quanto pare, 40 km nelle ultime tre ore). A quanto pare..., mancano 2 h alla conclusione, continuo a non sapere quanti km ho percorso, adesso la stanchezza è logicamente presente, non riesco a reagire , mi giungono alla 23 ora, alcune voci, " dovresti aver percorso 203 km".  E' la scusa giusta per fermarsi, decido, oramai cotto, di camminare fino alla fine, già nell'ora precedente avevo iniziato ad alternare cammino e corsa. Finisco camminando insieme al vincitore, gli stringo la mano facendogli dei grandi complimenti, non avrà capito un accidenti, ma io sono stato contento di farlo. Mi assale una sensazione di delusione, col cavolo che farò ancora gare di questo genere. Dopo 1 h dalla fine della gara, finalmente , arrivano i dati finali , la mia situazione diventa più che dignitosa, poco più di 216 km, nonostante le ultime tre ore (credo fatte con una media anche inferiore del 8 all'ora( spero in futuro di avere dati più precisi).  Questa è stata la mia gara , adesso come adesso comincio a recuperare mentalmente. Per assurdo , nonostante quello che ho passato, fisicamente sono uscito bene, che dico benissimo, martedì e mercoledì ho corso per 13 km a buon passo senza sentir alcun dolore particolare.  Mi sa che la sfida continua.... vedremo.

Per quanto riguarda la Nazionale Italiana, non è finita poi così male, il massimo che potevamo aspirare era la terza posizione, ma per come sono andati gli altri, dovevamo correre tutti al di sopra dei nostri limiti. Buone notizie arrivano senz'altro da Ivan Cudin, un atleta, lo dico a bassissima voce, che potrebbe un giorno superare il limite dei 250; da Bartolini, che nonostante l'influenza dei giorni precedenti alla gara , ha corso 231 km ; da Tiziano Marchesi che conferma il suo personale di 232 km, dimostrando di essere in questo momento uno degli ultramaratoneti italiani più affidabili ( anche se bisogna dirlo, dispone di un Assistente gara di grande professionalità: il fratello Giuseppe) .  Adesso vado a dormire.....

                                                           Vengo Col Tempo.